ASCOLI PICENO – L’attacco a mezzo stampa di tre sindaci del Pd al presidente della Provincia Massimo Rossi (Rifondazione Comunista) rischia di essere lo spartiacque al di là del quale inizia già la campagna elettorale per le prossime elezioni del 2009.

Giovanni Gaspari (San Benedetto), Lucio D’Angelo (Offida, e non nuovo a critiche rispetto ai dirigenti della stessa coalizione: a gennaio fu caustico sul compagno di partito Pietro Colonnella, allora Sottosegretario) e Maria Paola Pizzichini (Comunanza) hanno palesemente bocciato l’iter che sta portando alla divisione fra le Province di Ascoli e quella di Fermo. Secondo i primi cittadini, il territorio Piceno sarebbe danneggiato economicamente rispetto a quello Fermano.

Critiche che il presidente della Provincia Massimo Rossi ha incassato in silenzio, anche se è stata indirizzata una lettera ai primi cittadini dove ha scritto di avere «un po’ più di attenzione» specie quando si tratta di «uscire sulla stampa» e di avere, per questo, un «maggior senso della realtà».

La Provincia di Ascoli Piceno, o quel che ne rimarrà dopo l’insensata divisione con Fermo, si appresta così a divenire, nel 2009, un banco di prova anche a livello nazionale dei rapporti tra Rifondazione e il resto della Sinistra Arcobaleno e il Pd, dopo lo strappo di Veltroni alle scorse elezioni politiche. Rossi è infatti l’unico presidente di provincia a livello nazionale di Rifondazione Comunista: occorrerà vedere se il Pd accetterà di riconfermarlo o se, invece, preferirà una convergenza verso il centro, alleandosi con l’Udc. Come, tra l’altro, si incomincia a parlare ad Ancona…

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