Da Riviera Oggi n.733

Signor Smaila, qual è stato l’elemento decisivo che l’ha spinta ad aprire uno dei suoi locali a Martinsicuro?

«I fattori sono stati molteplici: innanzitutto l’amicizia con l’imprenditore Berardo Di Battista e Juanita Maurini che sono i gestori del locale e che avendo avuto modo di vedere gli storici Smaila’s a Poltu Quatu in Sardegna e a Sharm El Sheik in Egitto volevano riproporre le stesse atmosfere e situazioni anche a Martinsicuro. Hanno chiesto quindi la mia collaborazione, che come per tutti gli altri Smaila’s è incentrata sulla direzione artistica degli spettacoli e sulla promozione degli stessi.

Un altro fattore decisivo è stata l’ubicazione della struttura, posta tra palme e canneti in un tratto di spiaggia incontaminato, che mi ricorda molto alcuni scorci che si trovano ai Caraibi, e che ormai è sempre più raro vedere nelle nostre spiagge italiane».

Quindi il luogo è stato fondamentale.

«Sicuramente sì, e se poi ci mettiamo la disponibilità dell’amministrazione comunale, la simpatia e il calore della gente, unite ad un’ottima cucina abruzzese e al buon pesce che si può gustare sempre fresco direi che non si poteva trovare un posto migliore».

Venerdì 4 luglio la serata inaugurale sarà incentrata sul suo spettacolo musicale. Ma come saranno le serate-tipo allo Smaila’s?

«L’incertezza sull’apertura del locale che solo fino ad un mese fa era tangibile, ha influito sul programma degli eventi, in quanto molti artisti hanno già impegnato le date degli spettacoli per i prossimi mesi da lungo tempo. Ma riusciremo a portare ugualmente numerosi personaggi del mondo dello spettacolo miei amici, tra cui Jerry Calà e Diego Abatantuono, e ho già affidato la direzione musicale delle serate ad Andrea Valenzisi, un eccellente musicista che appositamente da Sharm el Sheik si trasferirà per i prossimi tre mesi nel locale di Martinsicuro. Ad agosto avremo poi numerosi spettacoli di cabaret».

La sua esperienza artistica spazia dal cinema al teatro, dalla tv alla musica. A quale progetto si sta dedicando attualmente?

«Sto scrivendo la colonna sonora di “Torno a vivere da solo”, il sequel del film di Jerry Calà “Vado a vivere da solo”, che vede tra i protagonisti oltre a Jerry anche Don johnson, Paolo Villaggio, Enzo Iacchetti, Tosca D’Aquino, Eva Henger».

A proposito di colonne sonore, lei ha composto le musiche per una ventina di film, tra cui “Caramelle da uno sconosciuto” di Franco Ferrini, “Soldati” di Marco Risi, “Ti voglio bene Eugenio” di Francisco Fernandez. Ma non può esimerci dal raccontarci come è riuscito a firmare anche una delle soundtrack del film “Jackie Brown” di Quentin Tarantino…

«Beh è avvenuto in maniera piuttosto singolare, nel senso che la musica appartiene ad uno dei primi b-movie che avevo realizzato nel 1976 e che si intitolava “La belva col mitra”. Essendo Tarantino un appassionato di questo genere di film, deve aver avuto tra le mani la mia pellicola e l’ha voluta inserire in una scena del film, in cui Robert de Niro, Sameul L.Jackson e Bridget Fonda guardano alla tv proprio “La belva col mitra” da cui sono tratti 6 minuti di colonna sonora».

Lei ha un vastissimo repertorio musicale che spazia tra stili e generi diversi. Ma quali sono i brani che le piace di più suonare e interpretare?

«Fondamentalmente sono un artista che si mette a disposizione dei gusti del pubblico, nel senso che cerco di farli divertire il più possibile per far nascere in loro la voglia di tornare ancora. Li coinvolgo facendoli cantare e ballare e questo è possibile soprattutto attraverso la musica nazional-popolare e i classici della musica leggera del passato. Ma a volte tra un brano e l’altro mi concedo anche lo sfizio di interpretare Elton John, i Beatles, i Rolling Stones, i Gipsy King e alcune canzoni brasiliane, Vasco Rossi e Renato Zero».

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