GROTTAMMARE – Le piantine secche, lo sporco, ma soprattutto la macchina piena di immondizia: elementi segnalati dal Comitato La Formica e ritenuti un falso, un fotomontaggio, dalla giunta comunale.
Il Comitato riporta così una frase chiave, in manifesti appesi per Grottammare, di Enzo Biagi: «La colpa non è dello specchio, ma di chi ci sta davanti» aggiungendo che «alla fine il reato più grave è quello di chi racconta certe cose, non di chi le fa».

Ma cosa chiedono questi ragazzi?
Tralasciando la “grandezza” delle piante: «Dobbiamo dire che si erano scordati anche l’ABC del bravo vivaista: si erano dimenticati l’impianto di irrigazione del parco».
Chiedono così che i giardinieri comunali, invece di dedicare quasi tutto il loro operato per mantenere in cura il lungomare, dedichino almeno il 10% alla manutenzione del parco dell’Allegria, (perché come ricordato dal Sindaco è il parco più importante inaugurato dagli ultimi 50 anni), che ci sia una maggiore cura generale del parco e, se sarà possibile, che vengano coinvolti i vivaisti locali per consigli e per ulteriori piantumazioni.

Inoltre «vorremmo sapere il perché i campetti da tennis dovranno essere risistemati, portando un altro costo».

Per quanto riguarda l’auto e la sporcizia, i pezzi di ferro e cemento in mezzo al parco, viene chiesto che vengano smaltite nel rispetto della legge sullo smaltimento, «come previsto dai decreti legislativi: del 5 febbraio 1997, n. 22, del 22 ottobre 1999, n.460, del 24 giugno 2003, n. 209».

«Una cosa l’abbiamo notata: dopo la nostra protesta, c’è stato un dispiegamento di operai mai visto prima. E come dicevano sempre i nostri nonni, il problema non sta nel fare le cose e nell’inaugurarle… ma nel saperle mantenere».

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