GIULIANOVA – Attraversare l’Adriatico a bordo di un pattino in un viaggio che inizia in Croazia e termina a Giulianova. Una distanza tra le due sponde di 200 chilometri, che due equipaggi giuliesi copriranno in circa 34 ore. Tra loro anche Fioravante Palestini (detto Gabriellino), conosciuto in passato anche come “l’uomo Plasmon”, per essere stato il testimonial negli anni ’60 della pubblicità della famosa marca di biscotti (era l’uomo che scolpiva il nome sulla colonna greca).

L’evento si svolgerà dal 17 al 19 luglio nell’ambito della prima edizione del premio “Memorial Ivan Rossi”, dedicata al ragazzo che lo scorso giugno 2007 ha sacrificato la sua vita tra le acque di Noto (Siracusa) cercando di salvare alcune persone che rischiavano di annegare.

In base al programma della manifestazione i quattro partecipanti alla traversata, Maurizio Foschi, Francesco Di Giandomenico, Fioravante Palestini e Gianluca Crescenzi, insieme ad una delegazione giuliese, partiranno il 17 luglio alla volta di Vodice, in Croazia e saranno ricevuti dalle autorità locali. Il 18 luglio alle ore 2 gli equipaggi partiranno con i pattini dall’isola di Lucetta, a 10 miglia da Vodice. Previsto il cambio ai remi ogni due ore e tutto si svolgerà all’interno del pattino: riposo per chi non è impegnato nella conduzione, colazione, pranzo, cena. L’arrivo è previsto al porto di Giulianova nella mattinata del 19 luglio.

I due pattini nella traversata dell’Adriatico saranno seguiti a distanza da un’equipe medico-sportiva – coordinata dal dottor Piero Di Sante – da quattro imbarcazioni da diporto, da un peschereccio della flottiglia della marineria giuliese e da un gommone d’altura della Croce Rossa Italiana di Giulianova.

«Ci stiamo preparando molto per riuscire nell’impresa – ha affermato Palestini – e per questo ogni giorno mi dedico ad almeno tre ore di allenamento su pattino».

Gabriellino, come tutti lo chiamano a Giulianova, a 60 anni è ancora un uomo forte e vigoroso, segnato dalle numerose esperienze sia belle che brutte della vita, che però non hanno intaccato la su grande vitalità.

Dopo la fama raggiunta a 20 anni per lo spot della Plasmon era tornato alla sua attività di pescatore, a cui è poi seguito un periodo piuttosto buio: nel 1983, venne fermato dalle autorità egiziane a bordo dell’imbarcazione greca «Alexandros G» che trasportava un ingente carico di droga. Per lui ed altri si aprirono così le porte del carcere. Venticinque anni di reclusione ad Abu Zaabal, vicino al Cairo, di cui 18 mesi trascorsi in isolamento e il resto della pena scontato ai lavori forzati. Per lui le autorità italiane chiesero l’estradizione e di lui si interessarono il giudice Giovanni Falcone e Giuseppe Ayala.

Dopo aver scontato la sua pena, Palestini è tornato 5 anni fa dall’Egitto nella sua Giulianova, dove ora vive con la famiglia, continua ad occuparsi della pesca e si dedica allo sport e alle remate col pattino.

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