SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La poesia protagonista della notte stellata al museo Pietraia dei Poeti, che dalla collina ammira il mare congiungendo gli elementi della terra marchigiana, musa ispiratrice di molti giovani poeti della regione.
Proprio ai nuovi talenti della poesia è dedicato “Lunaticamente”, il Progetto della Provincia di Ascoli Piceno, promosso dall’accordo di Programma Quadro “Giovani. Ri-cercatori di senso” tra l’assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Marche ed il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. L’iniziativa si propone di promuovere eventi che, a partire dal linguaggio poetico, contemporaneo nella sua natura essenziale e profondo nell’universo di emozioni che può evocare, spazino in altri codici d’arte quali la musica, il cinema, la calcografia e l’immagine.
Nella sua introduzione, l’assessore alla Cultura Olimpia Gobbi ha voluto citare una frase dell’artista (e padrone di casa) Marcello Sgattoni: «”Il mondo va verso la sintesi”, queste parole sono emblematiche del bisogno di cogliere l’essenza delle cose e la poesia, nel suo linguaggio intimo, racchiude il senso profondo del mondo. Il progetto intende spronare la scrittura che da personale diventa socializzata, per favorire connessioni e scambi in un luogo come il Piceno, così ricco di talenti poetici».
In risposta all’iniziativa, ha spiegato il direttore Massimo Consorti, la rivista d’arte e cultura UT (Ediland Edizioni) ha pubblicato un numero speciale dedicato interamente alle composizioni in versi, accogliendo quattro poeti marchigiani attivi da anni nel campo culturale. Così lo scrittore e poeta Lucilio Santoni ha introdotto i protagonisti del numero speciale di UT presenti alla serata, Daniele De Angelis e Davide Nota di Ascoli Piceno, Massimo Gezzi di Sant’Elpidio a Mare, definendo il concetto stesso di artista della parola, «in questi giovani poeti è riconoscibile il “peso della parola”, segno che la loro opera è frutto di un lavoro di lunga durata e non solo di un momento particolare della vita».
Gezzi ha sottolineato, nella sua produzione poetica, il vincolo di amore-odio che lo lega da sempre alla sua terra: le Marche come luogo di ritorno, «la poesia prescinde le origini e allo stesso tempo riporta verso i luoghi della memoria, legando profondamente le parole al paesaggio». Ha recentemente pubblicato un saggio-racconto, “Porta Marina”, scritto insieme ad Adelmo Ruggirei, che vuole essere un viaggio nel paesaggio piceno attraverso le parole i versi dei suoi poeti.
Nota e De Angelis, ricordano che la linea comune è quella di superare la dimensione di provincia per far sentire la voce della poesia, reclamando la propria esistenza in un territorio pieno di fermento artistico.
Così il progetto della Provincia s’inserisce nella volontà di recuperare questa vivacità culturale della nostra regione, fornendogli la possibilità di esprimersi e un luogo in cui gli artisti possano incontrarsi e condividere le proprie esperienze. Ecco il motivo della creazione di un sito web, www.lunaticamente.it, vetrina di tutti i progetti che saranno organizzati e delle opere di artisti inediti, per espandere la conoscenza del pubblico verso ciò che non si vede ma esiste.
A conclusione della serata, la voce intensa di Piergiorgio Cinì, ha interpretato le poesie pubblicate sulla rivista e lo sfondo della notte sulla collina si è illuminato con le immagini del fotografo Dante Marcos Spurio.

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