RIPATRANSONE – La delusione per non aver centrato i play off, in pugno fino a cinque giornate dal termine, non ha demoralizzato di certo la società ripana né tanto meno l’allenatore Riccardo Leli riconfermato in tempi non sospetti. Per la Ripa si prospetta un campionato d’alta quota.
Mister, rimarrà ancora sulla panchina amaranto?
«La società mi aveva riconfermato due mesi prima della fine del campionato, quando avevamo raggiunto quota 36. La scelta di puntare ancora sul mio nome mi ha gratificato molto. A Ripa in tanti vorrebbero
venire ad allenare e giocare, questo significa che è una società sana e corretta».
A poche partite dalla fine, la Ripa esce di scena dalla zona play off. Rifarebbe le stesse scelte?
«Non c’è mai la controprova delle valutazioni fatte. Chiaramente eviterei qualche errore. Il nostro è’ stato un anno difficile soprattutto dal punto di vista logistico per via dei lavori di ristrutturazione del nostro terreno di gioco. Ma i giocatori, che si sono adattati ad una situazione davvero penalizzante per allenarsi, hanno collaborato senza creare problemi, per cui non che ringraziarli della pazienza e dell’impegno».
Cosa vi è mancato per non essere stata una delle cinque finaliste del torneo?
«Semplice: abbiamo preso troppi gol nella fase finale del campionato».
Obiettivi per il prossimo anno?
«Da quello che si sente in giro tante squadre si stanno attrezzando per disputare campionati di vertice. Cercheremo di fare una squadra competitiva anche noi. Quest’anno poi torneremo a giocare a Ripa, con un nuovo manto erboso e vorremmo sfruttare il fattore casalingo meglio della passata stagione».
La rosa amaranto subirà importanti rivoluzioni?
«Faremo una squadra con gente forte e motivata. Abbiamo diversi contatti ma di concreto ancora niente. Sul fronte partenze ci sono alcuni giocatori richiesti da altre squadre, speriamo di riuscire a tenerli altrimenti sarà dura rimpiazzarli».

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