SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nemo profeta in patria. Non si può non pensare a questa locuzione latina quando si parla del sambenedettese Enzo Eusebi. Basta dare un’occhiata al suo lavoro in questi ultimi anni, ai suoi riconoscimenti a livello mondiale e alla sua immagine consolidatasi a livello internazionale per capire il vuoto che la nostra città ha creato su di lui.
Ci è voluta la Fondazione Libero Bizzarri per far tenere la prima conferenza stampa sambenedettese a Enzo Eusebi e per far risuonare un nome ingiustamente trascurato.
Questa mattina, 26 giugno, presso l’aula magna dell’Istituto Alberghiero di San Benedetto del Tronto (location non scelta a caso, poiché l’ampliamento della scuola è stato realizzato dallo stesso Eusebi) si è tenuta la conferenza stampa della Fondazione “Libero Bizzarri”, convocata per presentare la mostra-evento sul tema “Not for” e il seminario “Beyond the wall – Integrati e disintegrati, culture dell’architettura a confronto in un mondo che cambia” che si terranno a Torino il 2 e 3 luglio in occasione del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti.
La Fondazione Bizzarri ha voluto presentare questi importanti eventi torinesi, che saranno imperniati sull’opera dell’architetto e ingegnere Eusebi, non solo per la grande stima che nutre nei confronti del professionista, ma anche per ricordare la XIII Rassegna del documentario Premio Libero Bizzarri che nel 2006 ha voluto premiare proprio l’architetto sambenedettese nella categoria Design per la concept kitchen Not For Food.
«Abbiamo voluto dedicare questa conferenza stampa a Enzo Eusebi – ha dichiarato Maria Pia Silla, presidente della Fondazione Libero Bizzarri – e a tutto quello che sta facendo per la nostra architettura, per il nostro territorio e per la nostra cultura. Io credo che Enzo si possa definire l’ambasciatore del nostro territorio nel mondo».
A Torino il 2 luglio si inaugurerà dunque la mostra “Not For” alla Noire Contemporary Art e che resterà aperta dal 3 al 25 luglio. “Not For” vuole raccontare il percorso professionale di Eusebi attivo nel mondo del progetto da oltre 20 anni che con il suo gruppo di lavoro, Nothing Studio, ha sviluppato un’esperienza significativa su piani di operatività differenti, spaziando dall’urbanistica all’architettura, dal design di prodotto all’interior.
Mentre il seminario “Beyond the wall”, si terrà al Teatro Regio di Torino il 3 luglio alle ore 20 e vedrà relazionare accanto a Enzo Eusebi architetti del calibro di Mario Botta e Ricardo Flores.
«“Beyond the wall” – ha chiarito Enzo Eusebi – sarà un seminario incentrato sull’ambiente, su ciò che sta succedendo in questo periodo, sul futuro dell’architettura, sul tempo.
“Beyond the wall”, che letteralmente significa “oltre il muro” è ciò che intendo fare con il mio lavoro. Quando guardo un edificio io guardo al di là del muro, guardo alle persone che usufruiranno di quegli spazi, l’architettura è morale, il fondamento di un’opera pubblica deve essere etico, quello di un’opera privata può essere edonistico. Ho progettato l’ampliamento dell’Istituto Alberghiero con una parcella di 600 euro, ma l’ho fatto perché un edificio così rinnovato dava la possibilità di realizzare eventi, gli eventi portano entrate monetarie e con queste si possono comprare computer per gli studenti».
«Io ho studiato architettura e ingegneria, ma non mi sento né architetto né ingegnere, mi sento costruttore. Sin da quando ero piccolo e andavo in cantiere con mio padre che era un muratore, ho sempre voluto costruire, costruire per l’uomo».

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