SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nuova sede per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism): martedì 24 giugno è stata inaugurata in via Gronchi 10, nel quartiere Agraria, la sede della sezione comunale, alla presenza della presidente nazionale, l’architetto Roberta Amadeo, oltre che di molti iscritti, del sindaco Giovanni Gaspari, all’assessore alle Politiche Sociali Loredana Emili, alla presidente del Consiglio comunale Giulietta Capriotti.
Presenti anche il professor Mario Alberto Battaglia, presidente della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, e il presidente provinciale Aism Adriano Vespa, il quale si è mostrato particolarmente soddisfatto per l’apertura di una sede comunale che mancava da dieci anni. Fin qui, infatti, gravava sulle casse dell’Aism l’affitto di una sede in via Sabotino. I locali di via Gronchi 10 saranno aperti tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30, anche grazie all’opera di volontari e di ragazzi del servizio civile. Invariato il numero di telefono: 0735.782300.
L’assessore Emili ha ricordato che anche grazie alla sede Aism prosegue l’opera di riqualificazione del quartiere Agraria. Proprio intorno al civico 10, infatti, altri locali che il Comune ha affittato dall’Erap ospitano un Polo delle Associazioni, la seconda ludoteca (“Liquirì”) pubblica, e due palestre, in attesa del nuovo campo di rugby e delle proposte di riqualificazione della zona SS. Annunziata, per la quale è stato da poco indetto un concorso.
La sclerosi multipla è una malattia dagli altissimi costi sociali. L’AISM fornisce un tipo di aiuto che va dal trasporto all’assistenza domiciliare, ad ogni informazione su temi correlati alla malattia. A livello locale l’AISM conta anche su una sede ad Ascoli. In tutta la provincia i soci sono circa 160, dei quali circa 140 ammalati di sclerosi multipla. A San Benedetto queste cifre sono rispettivamente di 80 e 65 unità circa. La responsabile della nuova sede, intitolata a Luciana Troli, è la signora Francesca Leopardi. L’iscrizione all’AISM costa 25 euro all’anno, che vengono girati alla sede nazionale di Genova, e di lì quasi per intero alla ricerca contro questa malattia (il 70% circa della ricerca italiana viene finanziato proprio in questo modo). Info: aismap@libero.it.

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