SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È già in circolazione da alcune settimane il primo autobus a metano, meno inquinante, in dotazione alla Start per il trasporto urbano sulla linea 5 (da Porto d’Ascoli alla stazione ferroviaria di San Benedetto), riconoscibile dal colore verde della sua parte superiore.

Come noto, è in fase di svolgimento l’iter burocratico per poter installare un impianto industriale di distribuzione del metano all’interno del nuovo deposito Start destinato a sostituire quello di via Mamiani, nei pressi dell’Itc “A. Capriotti”. Nel frattempo l’autobus si rifornisce presso un distributore privato a Porto d’Ascoli.

E dall’ufficio stampa del Comune giunge una precisazione proprio sul nuovo deposito, precisazione che suona anche come una risposta alle esternazioni critiche verso la maggioranza fatte nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pd Libero Cipolloni.

«Si precisa che il Consiglio Comunale, nella seduta del 16 giugno scorso, ha espresso l’indirizzo di arrivare ad individuare una nuova sede per il deposito Start, motivo per cui il distributore di metano non verrà realizzato in via Mamiani ma eventualmente nella sede alternativa».

Cipolloni è sempre stato un convinto sostenitore della delocalizzazione degli impianti siti in zona Ragnola, sostenendo che l’insediamento abitativo fosse ormai saturo visto la elevata densità di abitazioni, esercizi, plessi scolastici e una futura clinica. Ma dopo la votazione del 16 giugno, nonostante si fosse approvata proprio la delocalizzazione, il consigliere di maggioranza ha avuto da ridire ugualmente.
E durante la seduta infatti l’ex esponente della Margherita, molto conosciuto nel quartiere Ragnola, si è alzato dall’aula per protesta mentre si votava l’atto di indirizzo, motivando poi così il significato politico del suo gesto: «In maggioranza valutammo la possibilità di presentare un atto di indirizzo per la delocalizzazione, possibilità accolta e sostenuta dai capi gruppo. Era quindi doveroso che questi riferissero su tale atto ad ogni singolo gruppo consiliare. Il mio capo gruppo Fernando Palestini non riunisce i consiglieri da oltre due anni, e anche in questo caso non ha ottemperato alle sue funzioni lasciando all’oscuro noi consiglieri delle eventuali soluzioni o proposte per il caso».
Una delocalizzazione che, seppur sotto forma di atto di indirizzo, è stata in effetti votata, ma secondo Cipolloni senza l’opportuno coinvolgimento dei consiglieri comunali. Sentite l’accusa rivolta al capogruppo della ex Margherita Palestini e al sindaco Gaspari: «Forse Palestini pensa di avere a che fare con un piccolo gregge di pecore che ogni tanto accompagna in consiglio comunale. Il consiglio comunale di San Benedetto è composto da persone propositive, serie e dignitose, che impiegano il loro tempo nell’attività politica con spirito e passione. Colgo l’occasione per invitare il sindaco, la giunta e i capi gruppo a coinvolgere maggiormente i consiglieri e considerare questi come una risorsa necessaria alla vita politica quotidiana della nostra città».

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