SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Said Mohamed vive in Italia da 18 anni. Lui e la sua famiglia sono cittadini italiani e sambenedettesi a tutti gli effetti. Le sue origini sono somale, e vuole rivolgere un appello agli italiani per far conoscere loro la tragedia che il suo paese sta vivendo. Una terra, quella della Somalia, storicamente vicina all’Italia, per ragioni coloniali, che da vent’anni si trova immersa nel caos più totale.
Guerre interne e influenze di stati vicini in una zona, quella del Corno d’Africa, turbolenta e martoriata, rendono difficilissima la vita in Somalia
Ma in Italia se ne parla poco, anche per la difficoltà della stampa mondiale a reperire notizie sul posto.
«In Somalia è più facile andare in giro con un fucile che con una telecamera», ci dice Said, che per il suo appello ai lettori di rivieraoggi.it e a chiunque potrà riceverlo nel mare magnum della rete, è affiancato da Mario Gabrielli, dirigente scolastico del Secondo Circolo Didattico a Porto d’Ascoli.

Servizio e montaggio di Oliver Panichi
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