SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiamano Rast (Riqualificazioni Ambientali del Sistema Turistico) e sono dieci progetti elaborati a San Benedetto e Grottammare dagli architetti Fabio Viviani, Marco Di Simplicio, Marco Mattioli, Dino Polidori e Nazzareno Viviani.
La Regione Marche ha concesso un contributo di 100 mila euro per i costi di progettazione: l’obiettivo di fondo è lo sviluppo sostenibile dell’urbanistica nel sistema turistico rivierasco.
Perciò uso di energie alternative, in particolar modo quella solare, parcheggi scambiatori, rinaturalizzazione dei fossi, accumulo delle acque piovane per il loro riutilizzo, abbattimento delle barriere architettoniche.
E proprio il rendere più facile di quanto sia oggi l’accesso in spiaggia ai disabili, insieme con la sperimentazione degli “chalet sostenibili”, sono i due punti focali che secondo l’architetto Luigina Zazio possono essere messi in pratica da subito, a prescindere dall’effettiva realizzazione concreta dei dieci progetti.
La consulente dell’ufficio urbanistico del Comune sarà uno dei relatori nel convegno sui progetti Rast che si terrà presso l’auditorium comunale il 25 giugno prossimo.
In quella sede si parlerà anche dello sviluppo del porto, alla luce dello studio analitico presentato in quell’occasione dalla società Nomisma di Bologna. Alcune proposte saranno lanciate anche dal professor Michele Talia,

Ma vediamo nello specifico i dieci progetti illustrati dall’architetto Viviani. Quelli che riguardano Grottammare sono il raddoppio della pista ciclabile fra il fosso Acquarossa e via Colombo; la soluzione dei problemi di accesso veicolare al Paese Alto; una nuova viabilità fra via Ballestra e il Kursaal, con l’impiego di cisterne per l’accumulo e il riutilizzo delle acque piovane; un progetto fotovoltaico vicino al circuito ciclistico sul Tesino; la rinaturalizzazione di un tratto del fiume stesso.
Per San Benedetto, gli architetti immaginano una passeggiata in legno sulla spiaggia dotata di pannelli fotovoltaici; un parcheggio sotterraneo nella zona dell’ex galoppatoio, con un parco in superficie; un restyling del lungomare nord basato sulle facilitazioni per i disabili e il risparmio delle risorse idriche; la rinaturalizzazione del fosso Acquachiara; parcheggi scambiatori sotto l’Ascoli-San Benedetto; la realizzazione di uno chalet sostenibile nella zona di via San Giacomo.

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