CUPRA MARITTIMA – Erano presenti più di 200 persone alla conferenza tenuta da Padre Stanislao Loffreda “Cafarnao: la città di Gesù“. Presso il cinema Margherita infatti lo studioso originario di Monteprandone, attraverso delle diapositive, ha illustrato il percorso della sua esperienza in Medio Oriente.

Gli scavi condotti da Padre Stanislao hanno portato alla luce reperti che risalgono al 3.200 avanti Cristo. Grazie al lavoro del suo team è stato scoperto anche che la popolazione del luogo era dedita all’industria del vetro, dei vasi in pietra tenera e in basalto, è stato rinvenuto inoltre un impianto pubblico per la produzione dell’olio.

L’opera degli archeologi guidati da Padre Stanislao non si sono fermati neanche sotto le dure condizioni dovute al disagio di lavorare in un territorio che si trova a 210 metri sotto il livello del mare, dove la corrente elettrica è arrivata nel 1970, l’acqua dalle condutture solo dal 2000 e il caldo non lascia tregua.

Ciò che traspare dai racconti di Padre Loffreda è la fiducia per le nuove generazioni rappresentate dai suoi collaboratori: ragazze e ragazzi, archeologi e operai che, insieme al frate, stanno compiendo una grande opera di arricchimento del patrimonio dell’umanità.

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