SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bernard Tschumi sarà in città a luglio. L’architetto franco-svizzero, scelto dalla Fondazione Carisap per progettare il futuro dell’area Ballarin dopo la sua cessione dal Comune alla fondazione stessa, visionerà la zona e parlerà con le associazioni civiche e il comitato di quartiere. Oltre, ovviamente, a interagire con i tecnici del Comune.
E’ quanto annunciato dal sindaco Gaspari durante l’incontro con alcune realtà cittadine come l’Organismo di Partecipazione e il comitato di quartiere San Filippo Neri, avvenuto in Comune giovedì scorso.
Comitato di quartiere che ha invitato Comune e Fondazione a non trascurare l’impatto che avrebbe una struttura architettonica dalla grande firma con il resto della zona portuale, che in alcuni tratti necessita di una vera riqualificazione per via di un forte degrado, in particolare di fronte allo stadio.
La finalità pubblica dell’opera che prenderà il posto del Ballarin è stata ribadita dal sindaco, sulla scorta delle numerose assicurazioni in tal senso fatte dalla Fondazione Carisap.
L’ente presieduto da Vincenzo Marini Marini vorrebbe che il Comune perfezionasse la donazione modale dell’area entro l’estate, una volta concluso il giro di consultazioni con la città.
Sarà un impianto polivalente, agevolmente inseribile in una zona urbanisticamente vincolata a “verde pubblico”: una destinazione che non può subire varianti urbanistiche, in quanto il Comune ha potuto godere di un diritto di prelazione (e quindi di uno sconto) nel recente acquisto del terreno dal Demanio dello Stato.
Ma l’architetto Tschumi entro queste direttrici godrà comunque di carta bianca: il suo progetto, nelle intenzioni della Fondazione, darà comunque lustro e prestigio all’intero territorio.
Nei prossimi mesi è stato annunciato anche un Consiglio comunale aperto sul tema del futuro del Ballarin.

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