SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dodici anni come vescovo della Diocesi di San Benedetto del Tronto, Montalto e Ripatransone e due visite pastorali nel corso di questo lungo periodo hanno spinto Monsignor Gervasio Gestori ha indire un Sinodo Diocesano.
Indetto lo scorso 6 febbraio, il Sinodo (parola che deriva dal greco e che significa “camminare insieme”) è un evento sì religioso, ma anche sociale e civile e rappresenta un evento di estrema importanza, essendo il primo Sinodo della Diocesi.
Il Sinodo Diocesano rappresenta una riunione di carattere consultivo convocata dal vescovo e da lui diretta, alla quale sono chiamati, secondo le prescrizioni canoniche, sacerdoti e altri fedeli della Chiesa per aiutarlo nel suo compito di guida della comunità cristiana. Il Sinodo è un mezzo idoneo per applicare le norme della Chiesa universale alla situazione particolare della diocesi, indicando il metodo di lavoro pastorale per superare le eventuali difficoltà e per proporre la dottrina, correggendo, nel caso esistessero, gli errori sulla fede e la morale.
Per preparare tale evento è stata costituita un’apposita “Commissione Sinodale” che ha il compito di riflettere su quattro temi principali: le Comunità ecclesiali, l’annuncio del Vangelo, la celebrazione dell’eucaristia e la carità.
Il Sinodo si svolge in due momenti. Il primo, partito il 6 febbraio, è un momento di riflessione che viene svolto all’interno delle parrocchie o dei gruppi cattolici nell’arco di quest’anno e del 2009, il secondo invece sarà un momento di carattere propriamente diocesano e di ordine celebrativo e deliberativo. Al termine di questa seconda fase (termine non definto), che sarà costituita da diversi incontri indetti dal vescovo, anche con le istituzioni locali, verrà redatto un libro che sarà il sunto di tali riunioni, il “Libro Sinodale”.
Il vescovo Gestori presenterà questo evento ai cittadini domenica 29 giugno con una lettera scritta da Monsignor Gestori e letta durante tutte le messe della giornata.
«Ho scelto il 29 giugno – ha dichiarato il vescovo Gestori – perché in questa data oltre a ricorrere la festa de Papa è stato anche indetto da Benedetto XVI l’Anno Paolino, un evento per ricordare i 2 mila anni dalla nascita di San Pietro».
Il Sinodo è stato presentato alla stampa venerdì 20 giugno. In tale occasione Monsignor Gestori ha messo a disposizione alcune informazioni relative a diversi fenomeni sociali e ad alcuni aspetti religiosi della Diocesi, informazioni tratte da uno studio recentemente effettuato dalle segreteria generale della Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con l’Istat e con l’Istituto Centrale Sostentamento Clero. Tali dati sottolineano un trend negativo riguardo ai matrimoni religiosi (in diminuzione) e del numero dei componenti delle famiglie (sempre meno figli), mentre c’è un trend positivo per quanto riguarda il numero di bambini e ragazzi che si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica e per le firme dell’otto per mille in favore della Chiesa Cattolica.
«Guardando questi dati – ha aggiunto il vescovo – non mi sento né ottimista, né pessimista. Li guardo con realismo».
«Il Sinodo – ha aggiunto Don Claudio Marchetti, delegato pastorale – è un evento che aiuta la Chiesa Diocesana a rimarcare la propria identità non per chiudersi, ma per aprirsi di più».

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