SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Il presidente mi ha detto che oggi pomeriggio ci incontreremo e chiariremo definitivamente la nostra situazione». Parola di Enzo Nucifora. E’ arrivato il momento: entro stasera (venerdì) Gianni Tormenti metterà fine al tormentone “Nucifora sì, Nucifora no” che ha interessato, vendita a parte, gli ultimi venti giorni in casa Samb.

La posizione dell’avvocato siciliano, che nel comunicato del 26 maggio era stato ufficialmente confermato dai Tormenti (qualora la società non fosse cambiato proprietario) è tornata in discussione a causa di malumori di alcuni giocatori che non avevano preso bene alcune dichiarazioni dello stesso Nucifora.

Direttore, cambiando discorso, cosa pensa della nuova “formula” della serie C?

«Sotto l’aspetto dell’immagine il cambiamento della denominazione da serie C, termine “declassante” rispetto alla A e alla B, a Lega Pro non potrà fare che bene: una formalità, che per quanto rimanga tale, non è fine a se stessa. Dal punto di vista tecnico, che è quello più importante, con la limitazione delle rose e la conseguente incentivazione all’utilizzo dei giovani, credo che il calcio italiano abbia imboccato la strada giusta: l’utilizzo dei giovani e la loro crescita non potrà che avere effetti positivi su tutto il movimento».

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