SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si potrebbe definire come un cartellone degli eventi estivi all’insegna dell’austerità, se quest’ultimo termine non evocasse immagini di grigiore, di cinghie tirate e di braccia corte.
Duecentottantamila euro, questa la cifra messa sul piatto dal Comune per il cartellone Scenaperta che andrà a intrattenere i turisti e i residenti. Centoquarantamila euro in meno rispetto ai 420 mila euro spesi nel 2007, in un’estate che annoverò grandi nomi come Cesaria Evora, Fiorello, Tiziano Ferro.
«Non è un cartellone all’insegna dell’austerità, piuttosto è un cartellone sobrio con un occhio alla qualità», sostiene il sindaco Giovanni Gaspari. E l’assessore alla Cultura Margherita Sorge aggiunge: «Se togliamo Fiorello e la Evora, il cartellone 2008 è migliore rispetto all’anno passato».
Che le “accuse” di austerità siano un po’ viste appunto come accuse, lo abbiamo notato nella conferenza stampa di presentazione, quando la giunta schierata quasi al gran completo ha rintuzzato alcuni mugugni tirando fuori dal cappello quel grande nome per le masse, Maurizio Crozza, tenuto segreto fino all’ultimo per scaramanzia e per la “totale certezza al 99%” che ancora gli aleggia attorno.
Ma l’austerità non è un’accusa, è un dato di fatto. La strategia del cartellone Scenaperta 2008 prevede una miscela fra turismo sportivo (la Beach Arena e le attività collegate), intrattenimento leggero per il turismo familiare (giochi per bambini e tour notturni in bici sul lungomare, degustazioni in Palazzina Azzurra), decentramento delle attività culturali (la rassegna “Spettacolando nei quartieri”).
Con un vincolo obbligato, ovvero l’assenza di luoghi come lo stadio Riviera delle Palme (manto erboso appena rifatto, calpestarlo per un concerto sarebbe un delitto, afferma Gaspari) e Palacongressi (sembra passata una vita, ma il sequestro giudiziario è cosa “solo” del due settembre scorso).
E allora via con la riscoperta del Paese Alto per gli spettacoli di Crozza (toccando ferro) e Daniele Silvestri.
E anche un tocco di giustificabile deviazionismo per rispolverare con convinzione il vecchio slogan “una città aperta tutto l’anno”: «Abbiamo avuto la Nannini a marzo a costo zero per il Comune», ha ribadito Gaspari. «A ottobre contiamo di fare tre giornate di festa molto coinvolgente per le celebrazioni di San Benedetto Martire».
«Meno spot, più sport», la battuta dell’assessore Eldo Fanini in conferenza stampa (ridendo si dice la verità).
Ma se il cartellone riuscirà a offrire divertimenti e cultura a buon prezzo per i turisti e per i non dimenticabili cittadini contribuenti (segnaliamo Giovanni Lindo Ferretti il 26 luglio alla Pietraia dei Poeti), pochi accavallamenti, un po’ di buona musica giovane in un posto bello e sempre più da sfruttare (il festival Maremoto all’ex camping) e, infine, anche un po’ di assistenza in più e quindi di sano marketing per i turisti (i tour guidati in bici), diciamocelo chiaramente, ci sarà ben poco da lamentarsi.
Il risparmio del denaro pubblico c’è, e non fa male, tutt’altro, con questi chiari di luna. Per i grandi nomi, pazienza. Del resto un Tiziano Ferro senza uno stadio a disposizione sarebbe improponibile.
Sicuramente, noi non diremo “aridatece le veline”.

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