SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pioggia, freddo, nuvole e vento: la cartolina dell’estate sambenedettese (e italiana) sembra invece un ritratto autunnale. Così gli ombrelloni sono chiusi, gli alberghi semivuoti, i campeggi deserti: i primi consuntivi, insomma, non fanno sperare nulla di buono. La Federazione Italiana Balneari Confesercenti, quindi, chiede il riconoscimento dello stato di “calamità naturale” per le imprese del settore.

«La stagione turistica non è nemmeno iniziata – dice Vincenzo Lardinelli, Presidente Nazionale Fiba (Federazione Italiana Balneari) – in quanto finora funestata dal maltempo, con il rischio di mettere in ginocchio il settore, con ripercussioni immediate sui livelli occupazionali. Non dimentichiamo, poi, che le nostre imprese si trovano già ad essere penalizzate da altre rilevanti questioni come i canoni della pertinenze demaniali, sui quali, come FIBA, abbiamo richiesto impegni precisi al Governo. Per questo la FIBA nazionale Confesercenti si rivolge ai sindaci dei Comuni delle località balneari ed ai Prefetti perché sia possibile prevedere il riconoscimento dello stato di “calamità naturale” per queste imprese».

«Anche la Confesercenti delle Province di Ascoli e Fermo – aggiunge il segretario Paolo Perazzoli – considerando piuttosto consistenti i danni derivati dal maltempo per gli imprenditori locali, caldeggia l’adozione di misure in favore degli imprenditori particolarmente danneggiati in sede provinciale così come in sede regionale».

La Fiba Confesercenti chiede lo slittamento al 31 dicembre 2008 di qualsiasi decisione sulle pertinenze dei canoni demaniali; inoltre, Assoturismo e Confesercenti s’impegneranno, in sede di confronto con l’Agenzia delle Entrate per sottolineare quanto più possibile la gravità della situazione e per fare in modo in sede di definizione degli studi di Settore 2009 si tenga in considerazione l’andamento altalenante della stagione in corso.

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