SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ durato un anno mezzo il matrimonio tra Pasquale Minuti e la Cuprense. Breve ma intenso. Subentrato a Luca Fermanelli a metà della stagione 2006-2007 salvando i gialloblu dallo spettro play out, è riuscito l’anno seguente nell’impresa della conquista dell’Eccellenza attraverso i play off. «Il massimo che potevo fare. La mia esperienza a Cupra resta indimenticabile» ha commentato l’ex trainer.
Mister c’è chi la dava sulla panchina della Samb, invece è approdato a Macerata in Serie D.
«Erano solo voci, non sono mai stato contattato. Per ciò che riguarda la Maceratese sono stato chiamato dal presidente dicendomi se ero disposto a parlare. Per me è stato un motivo d’orgoglio poiché hanno fatto valutazioni tecniche sul mio operato».
Dalla Promozione alla Serie D, un passo notevole. Ha paura?
«Se fai questo mestiere non la devi avere. È ovvio che la categoria è diversa. Devo stare attento e proseguire sulla base di ciò che ho fatto a Cupra».
Cosa si porta dietro dei colori gialloblu?
«Tante emozioni. La più toccante è stata il discorso che ho fatto alla squadra durante la finale play off a Corridonia».
A Macerata cosa si auspica?
«Il mio intento è fare bene. Sono molto motivato e concentrato. Spero che i giocatori lo siano altrettanto».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 746 volte, 1 oggi)