SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rispondendo a un’interrogazione del consigliere di opposizione Bruno Gabrielli sulle intenzioni delle istituzioni sul futuro del Centro Agroalimentare, il sindaco Giovanni Gaspari ha affermato: «Le questioni del Centro Agroalimentare, con i settori che operano all’interno della struttura, sono complesse. Un’interrogazione può essere uno stimolo, ma la necessità è quella di fare una politica per tentare di affrontare e risolvere queste questioni. Nei giorni dell’assemblea dei soci, la Guardia di Finanza era negli uffici di questo Comune e tentava di reperire tutta la documentazione, per tentare di capire come mai una delibera approvata quasi all’unanimità dal Consiglio nel 2003 per la vendita del Centro, non abbia mai avuto seguito. Ecco perché è stata rinviata la prima assemblea».
Durante la seduta del 16 marzo scorso, inoltre, Gaspari ha aggiunto: «A marzo ai revisori e al cda era stato comunicato che i membri del cda non possono percepire un’indennità superiore al 75% di quella del sindaco in cui insiste la struttura. Questo adeguamento non è ancora avvenuto, nonostante il parere dei revisori dei conti. Questo è un altro motivo del rinvio della prima assemblea. Nella seconda seduta, il bilancio è stato approvato con la riserva del compenso ai membri del cda. Potrei fare a breve una proposta con i nomi dei tre nuovi membri del consiglio di amministrazione».

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