GROTTAMMARE – Si definiscono “rompi-balle”, ma agiscono come cittadini attivi per il proprio territorio. Ed ecco che, dopo il silenzio post elettorale, tornano i ragazzi del Comitato pubblico La Formica, con l’incontro che si terrà venerdì 20 giugno alle 21 presso la Sala consigliare del Comune.

Diversi i punti all’ordine del giorno, come il camion in via Cilea («È ancora li, anche lui ha resistito alle polemiche elettorali», la possibilità di trasmettere il consiglio comunale in diretta internet o registrato in video, la possibilità di effettuare la modifica dello statuto comunale, di modo che possano venire avanzate proposte e presentate interrogazione da semplici cittadini, organizzati in comitati o iscritti ad associazioni presenti sul territorio comunale, e che le risposte vengano date per iscritto, ed anche oralmente, durante lo svolgimento del Consiglio Comunale, il bosco dell’allegria (servizio dettagliato su Riviera Oggi in edicola del 21 giugno), le concessioni lungo la battigia che «si stanno dimostrando veri e propri Bunker», ed infine le barriere antirumore da istallare lungo il tratto autostradale, «che da anni vengono promesse, ed inserite nei programmi elettorali, ma mai installate».

I ragazzi danno anche il buon esempio per la trasparenza, e rendono pubblici i dati delle entrate ed uscite per l’organizzazione del convegno sull’Elettromagnetismo che abbiamo organizzato per il 5 e 6 Aprile scorso: le uscite – in tre voci: affissione comuni, spese generali e stampa manifesti – sono state di 2632 euro, andate a pari con le entrate: il Comune di grottammare ha apportato il contributo di 1.500 euro, San Benedetto 300 euro, la Provincia di Ascoli 500 euro, ed il mancante è stato versato direttamente dagli iscritti al comitato.

«Cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento “elettrosmog”, con l’obiettivo di far comprendere termini tecnici utilizzati per lo studio e il monitoraggio dei campi elettromagnetici» spiega Simone Incicco, presidente dell’Associazione -. Dobbiamo dire che non è chiara la posizione dell’amministrazione comunale riguardante la possibilità di fornirsi di un piano delle antenne, serio (quello che ha in dotazione il comune serve a poco e a nulla, infatti tutte le sentenze vengono perse, come ribadisce sempre il Sindaco). Perciò chiediamo che il Comune si doti di un piano redatto da tecnici altamente qualificati, il tutto in coordinamento con la provincia, al fine di arginare l’arrogante strapotere delle compagnie telefoniche ed il moltiplicarsi di antenne e ripetitori. Perché con tale strumento si potrà misurare il segnale necessario a coprire il territorio di Grottammare, cosi da eliminare le antenne in eccedenza e prevenirne l’istallazione di altre».

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