SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’idea nasce da un libro scritto qualche anno fa da Khaled Hosseini, “Il cacciatore di aquiloni” e dall’incontro tra un sindaco e un Dj affermato.
Il sindaco in questione è Giovanni Gaspari, il Dj è Gianni Schiuma, l’idea: il Festival della Pace.
Proprio gli aquiloni che riempivano il cielo di Kabul nel romanzo di Hosseini, simboleggiando la pace, hanno dato l’idea al primo cittadino e al Dj: far diventare San Benedetto città della pace.
Da qui è partita l’idea di istituire, a partire dal 2009, un Festival della Pace, facendolo coincidere nell’anniversario della liberazione della nostra città dal nazifascismo, avvenuta il 18 giugno del 1944.
Il festival, secondo i programmi, verrà costituito in questi mesi e si svilupperà in tre giorni. A tale proposito verrà fondato un comitato e verranno indetti concorsi per i bambini di tutte le scuole, inoltre verranno presentate mostre che avranno per tema i diritti umani. Ci sarà il coinvolgimento di associazioni non governative, di paesi stranieri che trasmetteranno in questi tre giorni la loro cultura, le loro abitudini, il loro cibo. Ci sarà infine anche il concerto di un artista conosciuto.
Da quest’anno inoltre verrà conferita la cittadinanza onoraria a una personalità che si sia distinta in attività a favore della pace. La manifestazione avverrà mercoledì 18 giugno a partire dalle ore 18 presso la Palazzina Azzurra.
In questa occasione, dopo la testimonianza di Harry Shindler, ufficiale dell’esercito inglese durante la seconda guerra mondiale, verrà conferita la cittadinanza onoraria a Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai, associazione buddista fondata nel 1930 col fine di diffondere ideali di pace, cultura ed educazione e personalità giapponese che si è distinta nel corso di molti anni per attività in favore della pace. Ikeda non potrà tuttavia presenziare alla manifestazione.
«Non si fa mai abbastanza per la pace – ha precisato il sindaco Giovanni Gaspari – con questa importante iniziativa vogliamo legare il nome di San Benedetto a un riconoscimento per un personaggio illustre che durante l’anno si è battuto per la pace».

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