GROTTAMMARE – Sono iniziati da mesi i lavori sulla Valtesino, l’intervento prevede un restringimento della carreggiata, con la realizzazione di una pista ciclabile. Raffaele Rossi, consigliere di opposizione per il Popolo delle libertà, commenta i lavori: «Il progetto come al solito nasce coperto dalla foglia di fico della democrazia partecipata, infatti, l’amministrazione vanta di avere ottenuto il consenso del comitato di quartiere. Comitato che sembrerebbe più rappresentare la maggioranza che il quartiere, visto che tutti i residenti si lamentano di tale opera».

L’intervento si propone di modificare il tratto di strada da provinciale ad urbana. Insoddisfatti i commercianti che vedono penalizzate le proprie attività ed i cittadini, che lamentano la carreggiata troppo stretta e senza spazi emergenza: in caso di incidente rimarrebbe bloccata l’intera Valtesino.

«Da non trascurare – continua Rossi- che il Comune non ha esposto nessun cartello che indichi il tipo di intervento, la ditta appaltatrice, la data di fine lavori e l’importo. Eppure la legge è chiara. Visto che per i tutti i cittadini sono previste delle sanzioni abbastanza sostanziose, chi pagherà la multa per questa violazione?».

Rossi conclude commentando le assemblee partecipate, affermando: «Per la sbandierata democrazia partecipata viste le lamentele della stragrande maggioranza dei residenti l’intervento doveva essere meno invasivo. Chissà di chi è la vera paternità di un intervento, così estremo ed inopportuno? Saremmo veramente felici che per una volta qualcuno si prenda le proprie responsabilità, invece di nascondersi, imponendo le sue idee senza metterci la faccia, almeno tutti i cittadini quando ci saranno ingorghi o incidenti sapranno con chi prendersela».

Sul settimanale Riviera Oggi in edicola il 14 giugno le interviste ai commercianti e cittadini

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