SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Cocaina, Riviera delle Palme e Santo Domingo: un triangolo dello spaccio che la Questura di Ascoli Piceno ha cercato di rompere, tramite l’arresto di tre persone, due uomini e una donna, tutti originari dell’isola caraibica, per spaccio della sostanza stupefacente. Si tratta di Jeorge Antonio Gutierrez Cabrera, classe 1981, con precedenti per spaccio di stupefacenti, Arismendi Tomas , classe 1987, con precedenti per stupefacenti, Altagrazia Rojas Fidencia, classe 1962, incensurata, tutti domiciliati a Castel di Lama.
Nei giorni scorsi, gli agenti della Sezione Narcotici, nell’ambito di mirati servizi predisposti per il controllo del territorio, seguendo i movimenti di alcuni tossicodipendenti della zona, sono arrivati sino all’abitazione dei tre, sita a Castel di Lama nei pressi della stazione ferroviaria.
Nel tardo pomeriggio di giovedì 12 giugno, dopo un prolungato servizio di appostamento che ha rafforzato i sospetti degli operanti, una decina di agenti della Squadra Mobile hanno fatto irruzione nell’abitazione, scoprendo al suo interno una vera e propria “fabbrica” di dosi di stupefacente.
La perquisizione effettuata ha consentito di rinvenire oltre mezzo chilo di cocaina (520 grammi), un bilancino elettronico di precisione, numerosi ritagli di cellophane utilizzati per il confezionamento delle dosi, circa duemila euro in contanti e quattro telefoni cellulari.
Lo stupefacente, in parte nascosto nella borsetta della donna e in parte trovato nelle tasche del Cabrera, avrebbe consentito la preparazione di oltre duemila dosi, per un valore “sul mercato” di circa settanta mila euro.
I due uomini, su disposizione del Pm Umberto Monti, sono stati tradotti presso il carcere di Ascoli, mentre la donna presso quello di Teramo.

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