MONSAMPOLO – “Le mummie di Monsampolo – tra scienza e costume” è il tiolo del progetto che verrà presentato sabato 14 giugno alle ore 18,30 presso il Convento di San Francesco a Monsampolo.

L’incontro illustrerà gli studi effettuati su 20 mummie riportate alla luce nel 2003 durante i lavori di restauro della cripta della chiesa di Maria SS. Assunta. All’epoca, infatti, prima di rifare la nuova pavimentazione, venne effettuata un’indagine archeologica che portò all’individuazione di un sistema di fosse granarie medievali, grosse buche dove venivano conservate le derrate alimentari, richiuse quando nella seconda metà del cinquecento iniziò la fabbrica per la costruzione della Chiesa. Le fosse vennero in parte distrutte dalla costruzione della chiesa con annessa cripta e dai quattro ossari rinvenuti durante lo scavo. Ossari anche loro molto compromessi e svuotati dei corpi traslati nella cappella laterale della Buona Morte, e lì murati. E’ qui che tolto il muro furono trovate le mummie in una catasta di ossa umane sconnesse, mummie naturali ad eccezione di una artificiale che, dopo un primo momento di smarrimento, sono state riposte per farle studiare da specialisti quali il mummiologo Franco Ugo Rollo e la studiosa del costume Thessy Schoenholzer Nichols. I due specialisti hanno unanimemente concordato sull’eccezionalità del ritrovamento sia dal punto di vista del processo di mummificazione sia dal punto di vista della storia del costume. In base agli abiti le mummie sembrano databili tra il Seicento e l’Ottocento.

L’Amministrazione Comunale di Monsampolo ha visto nel ritrovamento una grande occasione per lo sviluppo culturale e turistico del piccolo centro piceno ed è per questo che ha deciso di presentare alla Regione Marche e alla Provincia di Ascoli Piceno un progetto di valorizzazione, che include anche l’allestimento di una mostra permanente sulle mummie e il costume popolare della bassa valle del Tronto.

Al convegno di sabato 14 giugno parteciperanno il sindaco di Monsampolo Remo Schiavi, l’archeologa Mara Miritello – che ha seguito lo scavo nella cripta per conto della Soprintendenza Archeologica – il professor Franco Ugo Rollo, ordinario di Antropologia all’Università degli studi di Camerino, Thessy Schoenholzer Nichols, docente di Storia del Costume del Polimoda di Firenze, di Valeria David restauratrice di tessuti, gli architetti Marco Mattioli, Dino Polidori e Katyuscia Laudadio che presenteranno la loro proposta di allestimento. Prevista anche la presenza dell’Onorevole Luciano Agostini e dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Ascoli Piceno Olimpia Gobbi.

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