SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal primo al 14 agosto sono aperti i centri ricreativi estivi organizzati dal Comune e dati in appalto a un gruppo di cooperative (L’oleandro, Filo di Arianna, Coese) capitanati dalla cooperativa Systema.
Due le sedi, una a nord e una a sud della città. Si tratta della scuola Zona nord di via Ferri e della scuola Alforville nel quartiere Agraria.
Ognuna delle due scuole può ospitare bimbi di entrambe le fasce d’età previste (3-5 anni e 6-14 anni), diversamente dal 2007, per evitare alle famiglie con più bambini di dover lasciare la prole distribuita in luoghi diversi.
«E’ un servizio che vogliamo offrire ai genitori che per ragioni di lavoro hanno bisogno di un luogo sicuro e istruttivo dove lasciare i figli – afferma l’assessore Loredana Emili – abbiamo reperito risorse fra le pieghe del bilancio per assicurare una settimana di durata in più per il servizio. Gli standard qualitativi sono alti, come sono adeguate le prestazioni per i disabili. Il fatto che le iscrizioni sono in aumento dimostra la fiducia dei cittadini e anche che si sta creando una rete di servizi comunali che prosegue anche dopo la chiusura degli asili nido».
A chi le fa notare che i servizi sociali alla persona a San Benedetto per i cittadini hanno uno dei costi più alti nelle Marche (vedi tariffario completo per fasce di reddito e fasce di età fra i documenti allegati), l’assessore Emili risponde: «Bisogna vedere la qualità dei servizi offerti nelle città dove il centro ricreativo costa meno. Le tariffe vanno modulate in base al numero e alla qualità di servizi offerti? Finchè sarò assessore è una cosa intollerabile, i servizi pubblici devono essere uguali per tutti. Del resto abbiamo ricevuto iscrizioni da famiglie quasi indigenti, che non dovranno pagare nulla».
Le compartecipazioni degli utenti coprono il 25% della spesa che affronta il Comune per offrire il servizio (121 mila euro più 19 mila euro per il funzionamento delle mense scolastiche).
Nel 2007 furono 165 i bambini che passarono le loro giornate nei centri ricreativi estivi comunali. Fra le attività che li terrano occupati nel 2008 ci sono nuoto in mare, laboratori teatrali e attività ludiche varie: previsti anche
laboratori creativi dove i bimbi si eserciteranno con del materiale di risulta (scarti della lavorazione della stoffa, dei pellami e dei cartoni).
Questa la dichiarazione di intenti di Francesco Ciarrocchi (cooperativa Sistema): «Non si tratta di corsi, ma di percorsi. Non vogliamo incastrare i bambini e i ragazzi in tempi e spazi troppo strutturati. Il nostro metodo dà importanza alla sperimentazione delle esperienze, non al loro risultato finale».
Il 24 giugno alle ore 18 presso l’auditorium comunale si terrà l’incontro preparatorio fra i genitori, il personale del Comune e delle cooperative sociali.

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