MARTINSICURO – Si aggira intorno ai due milioni e mezzo di euro il valore che l’amministrazione Di Salvatore spera di realizzare attraverso la vendita all’asta del terreno posto dietro l’ufficio postale di Villa Rosa, e che sarà alienato allo scopo di risolvere alcune situazioni debitorie che si trascinano da decenni e che ora dovranno essere estinte in seguito a sentenze definitive stabilite dai tribunali.

Il Comune deve infatti pagare 800mila euro per il debito Franchi – dovuto all’esproprio di una serie di terreni alla famiglia Franchi avvenuta negli anni 80 a Villa Rosa – e 600mila euro per il debito del Torrione – relativo all’esproprio nel 1987 di un’area che comprende la casa doganale e una parte della Torre Carlo V. E tra i vari debiti del Comune figurano anche risarcimenti per cadute da parte di privati nel territorio comunale e le ingenti parcelle presentate dai legali per le consulenze prestate nel corso dei vari procedimenti giudiziari.

All’opzione di accendere un ulteriore mutuo per reperire i fondi necessari, l’amministrazione ha pertanto deciso di vendere il terreno a Villa Rosa posto dietro l’ufficio postale, un’area di 4500 metri quadri di cui 1200 edificabili, che porteranno alla realizzazione di 10mila metri cubi di strutture edilizie. La volontà di procedere in questo senso è stata ribadita dalla maggioranza anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quando Città Attiva ha chiesto delucidazioni in merito.

Per ora si attendono le perizie dei tecnici incaricati di stimare l’area e di avviare l’iter necessario per procedere alla vendita attraverso l’asta pubblica.

«Il terreno in questione – ha spiegato il sindaco Di Salvatore – è inutilizzato da oltre 30 anni e quindi la vendita costituisce una soluzione per l’estinzione del numerosi debiti del Comune, tra cui quelli più ingenti sono costituiti dal debito Franchi e dal debito del Torrione».

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