ASCOLI PICENO – Sono più di 300 donne in tutta Italia, dal Piemonte alla Sicilia, accomunate dalla passione per il vino. Il Piceno non manca, con ben 5 donne del vino. Sono tornate dopo 14 anni, con la guida “Andar per vino nelle Marche” la guida dell’ associazione “Le donne del vino”.

«È il vino che cammina in rosa – spiega la sommelier Serenella Randelli, presidente dell’ associazione “Le Donne del vino” delle Marche – Le giovani sono uscite dalla scuola e sono entrate in vigna e in cantina, piene di entusiasmo e volontà di fare, girano il mondo, partecipano a fiere portandosi dietro le loro bottiglie, loro “creature”».

Le Donne del Vino della provincia di Ascoli Piceno sono Angela Velenosi, produttrice di Ascoli Picenom che dice: «Giorno dopo giorno ho cercato di rendere la mia azienda un punto di riferimento dell’enologia marchigiana. Una corsa continua durante la quale ho dovuto superare tanto ostacoli, uno dietro l’altro, ma non mi sono fermata, né credo lo farò mai»; Anna Maria Rozzi, “donna del vino” di Offida, racconta invece che «da molti anni sono alla guida di Villa Pigna con lo scopo di portare avanti, per dovere familiare, un’intuizione di mio padre Costantino, quella di valorizzare il Piceno»; Giuseppina Di Giacinto, responsabile commerciale di Casato Group di Cossignano, spiega che «fra tradizione ed innovazione, la linea “Sguardi” di Corti Feudali rappresenta il mio modo di vedere il vino: una lunga, avvolgente affabulazione, un’idea, una visione»; le sorelle Paola e Marilena Cocci Grifoni, produttrici di Ripatransone, concludono: «La tenuta Cocci Grifoni ha rivoluzionato la viticoltura picena riscoprendo e valorizzando i vitigni autoctoni, in particolare Pecorino e Passerina, ha aperto nuove strade, rinvigorito gli sforzi, acceso nuove passioni».

Infine una donna ha curato la veste editoriale ed i testi della guida, la giornalista grottammarese Tiziana Capocasa: «Ho scoperto che il vino è qualcosa che possiede vita. Svela i teneri segreti della terra, l’anno in cui sono cresciute le uve; se c’era bel tempo, se pioveva. Bisogna saperlo ascoltare. Sono grata alla Donne del Vino per avermi spalancato le porte di questo affascinante mondo, fatto di sapienza antica, attaccamento alle tradizioni ed innovazione tecnologica».

Le copie della guida sono in distribuzione gratuita presso tutte le aziende, ristoranti, enoteche delle Donne del Vino e nei vari uffici turistici delle Marche.

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