SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Decisione procrastinata a data da decidere: non ci sono impegni ufficiali da parte dei Tormenti dopo il dietro front (anzi, nemmeno si può parlare di tanto, visto che non si è fatto avanti) dei fratelli Paoloni, chiamati a dare le garanzie minime per l’acquisto della Samb. Evidentemente gli attuali proprietari sono ancora scottati dall’annuncio di fine maggio, quando garantirono che entro il 5 giugno avrebbero sicuramente dato risposte chiare: o tenevano la Samb, o la vendevano. Invece, dopo 5 giorni da quella data, nulla. C’è di più: se il commercialista Fraticelli afferma che entro venerdì prossimo le decisioni saranno prese, il presidente Gianni Tormenti, invece, ha una posizione più fluida: «No, vedremo quello che accadrà, e, in base alle situazioni, decideremo come comportarci. Per ora, però, nessuno passa dalle parole ai fatti. Non c’è nulla di nuovo».
il rischio è che il cerino bruci le dita, invece che dei (fantomatici?) Di Mascio, Foglia, Paoloni, proprio dei Tormenti. Bloccati nella programmazione della prossima stagione sportiva, in cattiva luce verso la tifoseria, ai ferri corti con il Comune. A proposito dell’amministrazione comunale, comunque, servirebbe anche un momento di riflessione: perché, in tutta questa vicenda, non si è mai alzato la cornetta del telefono per parlare con Tormenti? il sindaco Gaspari e l’assessore allo Sport Fanini, probabilmente, hanno perso un’occasione importante. Tempo di rimediare, però, ci sarebbe.

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