SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Emergenza sanitaria in Costa d’Avorio: il Cardinale Bernard Agrè, capo della chiesa nella nazione africana, si è fatto portavoce della situazione e ha chiesto aiuto a tutto il mondo; in particolare ha affidato questo progetto denominato “Sorella Costa” anche all’Ordine francescano secolare delle Marche che si è immediatamente attivato in tutte le sue articolazioni.

Lo scorso 2 giugno presso il ristorante Papillon, per iniziativa della signora Daniela Liboni e Cellini Nazzareno componenti della fraternità del terzordine di Monteprandone, si è svolta una cena di beneficenza il cui ricavato è stato devoluto alla fondazione “Iseni y Nervy” di Milano che si sta adoperando per costruire una struttura sanitaria polifunzionale per far fronte alla grave emergenza sanitaria in cui versa la Costa D’Avorio. Durante la serata è stato illustrato tutto il progetto evidenziando la malattia dal ministro regionale signor Giorgio Sartini che ha ringraziato tutta l’assemblea.

Tra le numerose patologie cui è esposta l’intera popolazione vi è l’ulcera di buruli, una malattia che corrode la pelle e la carne, arrivando spesso anche alle ossa, quando colpisce gli arti lascia menomazioni e invalidità permanenti.

Per disgrazia colpisce i bambini a partire dai 2 anni senza preferenza di sesso. In età adulta vittime di questa terribile malattia sono le donne e meno spesso gli uomini.

Ebbene la signora Liboni sostenuta dal signor Cellini ha fatto proprio l’appello del card. Agrè dando il proprio contributo organizzando l’incontro di beneficenza che senza alcuna ombra di dubbio è sicuramente un atto di autentica solidarietà rivolto ad aiutare principalmente i bambini che hanno il sacrosanto diritto di vivere, crescere, divertirsi e mai di soffrire.

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