SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono partiti i Campionati Europei di Calcio di Austria e Svizzera 2008. Ecco la griglia di partenza delle 16 partecipanti alla massima competizione continentale per nazionali:

1) POLE POSITION: Francia, Germania, Italia, Portogallo

2) TEMIBILI: Croazia, Olanda, Spagna, Svezia

3) MINE VAGANTI: Grecia, Repubblica Ceca, Russia, Svizzera

4) CENERENTOLE: Austria, Romania, Polonia, Turchia
1) Non è un caso che in “pole position” ci siano le squadre arrivate nelle prime quattro posizioni nell’ultimo campionato del mondo.

Anche se rispetto al 2006 non ha più Zidane, la Francia di Domenech ha un organico davvero competitivo: basti pensare che il ct transalpino ha lasciato a casa gente come Mexes e Trezeguet.

Dopo il terzo posto nel mondiale casalingo, la Germania punta a vincere il titolo europeo, potendo contare su elementi come Ballack, Klose e Podolski.

L’Italia vinse il suo unico europeo nel 1968, ben 40 anni fa: questa potrebbe essere la volta buona, anche se le statistiche dicono che (a parte la Francia nel 98 e nel 2000) nessuna squadra sia mai riuscita a vincere l’Europeo, dopo aver conquistato il Mondiale. Brutta tegola l’infortunio di Cannavaro.

Come non temere una squadra, il Portogallo, che può contare su campioni come Carvalho, Deco, Nani, Quaresma e soprattutto il prossimo pallone d’oro Cristiano Ronaldo?
2) Per la Croazia parla il fatto di aver eliminato l’Inghilterra, battendola in casa e in trasferta, nelle qualificazioni al campionato europeo e di aver preceduto la Russia.

L’Olanda, che dovrà fare a meno di Seedorf, ha una squadra di tutto rispetto, ma le sarà difficile superare il turno nel girone che la vede insieme alle finaliste dell’ultimo Mondiale.

Dalla sua parte la Spagna ha grandi nomi come Puyol, Xavi, Iniesta, Villa e Torres, ma contro ha la storia, che la vede deludere ai grandi appuntamenti.

Mai sottovalutare una squadra come la Svezia che annovera gente come Mellberg, Ljungberg ma soprattutto colui che ha dato lo scudetto all’Inter, Zlatan Ibrahimovic.
3) Difficilmente ripeterà il miracolo di Portogallo 2004, quando vinse il titolo, ma la Grecia campione in carica, merita comunque rispetto.

Sarà dura farsi strada per la Repubblica Ceca, priva delle stelle Nedved (ritiratosi dalla nazionale) e Rosicky (infortunato).

Occhio alla Russia! Con la Croazia, ha eliminato l’Inghilterra ed è allenata da un certo Guus Hiddink, capace di imprese incredibili. Vi ricordate la Corea del Sud che (Moreno a parte) arrivò quarta al Mondiale 2002?

La Svizzera è una squadra brava a non far giocare l’avversario: paese ospitante, ci terrà a fare bella figura.
4) E’ vero che il paese ospitante è spesso “simpatico” agli arbitri, ma difficilmente basterà all’Austria.

La Romania avrebbe di certo potuto avere più chance, se non fosse stata inserita nel gruppo C che vede Italia, Francia e Olanda.

Poche possibilità per la Polonia che fino all’ultimo ha cercato, invano, di convincere il cagliaritano Acquafresca a vestire la maglia biancorossa.

Sarà difficile passare il turno per la Turchia di Fatih Terim (ex allenatore di Milan e Fiorentina), opposta al Portogallo, alla Repubblica Ceca e alla Svizzera padrona di casa.

FORZA AZZURRI!!!

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