ASCOLI PICENO – Nel tragitto dalla stalla al supermercato il prezzo del latte moltiplica oggi per quattro, passando dai 0,42 a 1,51 euro, fino a 1,70 per il latte di alta qualità. Appena venti anni fa un litro costava ai cittadini 0,62 euro, mentre agli allevatori veniva pagato 0,25 euro.

Se ne parla già da qualche giorno, visto lo sciopero dei giorni scorsi degli allevatori, proprio riguardante il prezzo del latte, ed il grande dislivello fra il costo in stalla e al banco del supermercato. Problematica anche la situazione nelle Marche, sottolineata dalla Coldiretti: «Latte a rischio anche sugli scaffali dei supermercati marchigiani se l’industria non farà marcia indietro sulla diminuzione del prezzo pagato agli allevatori».

Un litro di latte è arrivato a costare fino a 1,70 euro, mentre le imprese agricole si sono viste ridurre il compenso da 0,42 a 0,38, tornando ai livelli di dodici anni fa. Il tutto dopo che le stesse aziende si erano dette disponibili a bloccare il prezzo e non chiedere aumenti per evitare ulteriori rincari a danno dei cittadini. «Qualcuno ci deve spiegare perché il prezzo al consumo aumenta costantemente e quello in stalla diminuisce – attacca il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi – con consumatori e imprese agricole che si trovano per l’ennesima volta a pagare di tasca propria le inefficienze della filiera».

In Lombardia gli allevatori della Coldiretti sono già scesi in piazza per bloccare gli stabilimenti. Coldiretti Marche ha chiesto un incontro urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Paolo Petrini, per denunciare una situazione che rischia di avere contraccolpi pesanti sull’intero settore lattiero caseario marchigiano: «Occorre salvaguardare le realtà produttive locali, anche in considerazione dei maggiori costi produttivi che le nostre imprese si trovano a dover affrontare, visto che per la maggior parte operano in aree montane e collinari – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli, che continua: «Gli allevamenti si trovano oggi ad affrontare, inoltre, un aumento dei costi del 13 per cento rispetto allo scorso, con punte del 15 per cento per i bovini. Il tutto a causa del caro gasolio, ma anche dell’impennata del prezzo dai mangimi».

Parte così una richiesta dalla Col diretti Marche alla Regione: convocare il tavolo verde e farsi promotrice di una trattativa sul prezzo del latte per tutto il Centro Italia.

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