SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alle strette: martedì 10 giugno c’è l’incontro decisivo per il passaggio di proprietà della Sambenedettese Calcio: a due anni di distanza dall’acquisto della Samb da parte dei Tormenti, che negli uffici del notaio Caserta, i tre fratelli di Martinsicuro diventavano proprietari del club, ottenendo il titolo sportivo dall’asta seguente al fallimento. Dopo ventiquattro mesi esatti, i titolari di Navigo.it sono già pronti a passare la mano (il che, rappresenta una delusione per la maggior parte della tifoseria, indipendentemente dai giudizi dati all’operato dei Tormenti), e il principale pretendente è Massimo Paoloni, romano, 47 anni, che da mesi è sulle tracce del Teramo Calcio (ma l’affare sembra definitivamente sfumato per l’emersione di debiti non inseriti al momento dell’accordo con il presidente Malavolta).
Paoloni, originario di Civitella, incontrerà nella tarda mattinata di martedì i Tormenti, che hanno vagliato, nel fine settimana, la sua proposta di acquisto. Occorrerà passare dalle parole, però, ai fatti, ovvero garantire l’esborso economico di circa 2 milioni di euro, necessarie per ottenere la proprietà del club.
«I tifosi temono l’arrivo di un proprietario non sambenedettese? Se Paoloni sarà disposto a pagare quanto pattuito, allora questa sarà la massima garanzia, non solo per noi, ma anche per la squadra: non credo che ci sono persone disposte a buttare il denaro dalla finestra», spiega l’attuale presidente, Gianni Tormenti.
«Non credo che, nella giornata di domani, ci possa essere un ulteriore slittamento dei tempi – continua Tormenti – Chiederemo un impegno scritto, definitivo e risolutivo. E’ il momento della concretezza. Poi, certo, per definire il tutto, occorrerà un po’ di tempo in più».
Veramente alle strette.

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