SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Victoria Abril apre il suo spettacolo con un omaggio al Festival Ferré di cui è stata protagonista indiscussa. Di rosso vestita, in un abito che ricordava il traje andaluso, è entrata in scena sulle note di Elsa di Ferrè. Note eseguite magistralmente dai suoi musicisti, (primo fra tutti il chitarrista Antonio Rey Navas), grandi protagonisti della serata in un raffinato ed energico arrangiamento in chiave flamenca, con tanto di accompagnamento ritmico con il caratteristico battito delle mani e del cajòn, dei capolavori della canzone francese d’autore.
E lei naturalmente, l’étoile, che con grande carisma e presenza scenica ha incantato la platea del Concordia, commosso all’interpretazione di Jolie Môme, secondo omaggio a Ferrè, e della Javannaise di Gainsbourg.
Primo tempo dedicato all’amore romantico e secondo tempo, che l’ha vista attraversare la platea, intonando Bidonville di Nougaro, all’amore con un pizzico di ironia. Si concede anche un momento da cantautrice, interpretando una canzone da lei scritta per un film, Dolor de Amor.

Uno spettacolo suggestivo in cui la Abril ha dimostrato le sue doti di artista eclettica e la sua eccezionale presenza scenica.

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