SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il convegno che si svolge in città, sabato 7 giugno, consente di ribadire, in questa rubrica, la correlazione tra una corretta e sana alimentazione e la prevenzione del tumore al seno.

È cosa nota che l’insorgenza di questa patologia può essere associata ad alcuni fattori di rischio, quali l’età, gli ormoni, la predisposizione genetica, la familiarità, la nulliparità, la recidività ma anche l’obesità e la dieta.

È adottando uno stile di vita che includa un’alimentazione sana, varia ed equilibrata, idonea per apporto calorico, insieme ad una moderata e regolare attività fisica, che si può prevenire, oltre a molte malattie metaboliche e cardiovascolari, anche il tumore al seno.

L’incidenza di questa malattia varia non solo, nel mondo, da paesi occidentali o orientali, ma anche, nella nostra penisola, da nord a sud. Le donne asiatiche, per esempio, sono meno colpite, ma quando si trasferiscono nei Paesi occidentali la situazione si modifica, così come nelle regioni del nord Italia, dove la dieta è più ricca di grassi animali, le donne sono più colpite rispetto alle donne del Sud, dove la tipica dieta ” mediterranea “, ricca di olio extravergine d’oliva e pesce, ha un’azione protettrice.

Si consiglia quindi di:

•· preferire alimenti di origine vegetale: molti ortaggi (cavoli, cavolfiori, broccoli) e frutta fresca di stagione, legumi e cereali non raffinati

•· consumare poca carne, evitare quella rossa, preferire le carni bianche e consumare più pesce

•· ridurre il consumo di bevande alcoliche e bere non più di un bicchiere di vino al giorno

•· limitare il consumo di zuccheri semplici e gli alimenti che li contengono

•· limitare il consumo di grassi, soprattutto di origine animale e preferire olio extra vergine d’oliva

•· limitare l’uso di sale da cucina ed evitare il consumo di cibi conservati sotto sale

•· evitare cibi cotti ad elevate temperature, alla griglia, o affumicati

•· porre attenzione alla conservazione dei cibi: conservare in frigorifero quelli deteriorabili a temperatura ambiente.

Naturalmente è necessario sottoporsi ad esami preventivi ed aderire a programmi di screening, secondo l’età, affinché con una diagnosi precoce si possa vincere la malattia.

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