ASCOLI PICENO – Ancora sciopero alla Manuli Rubber di Ascoli Piceno, azienda produttrice di tubi in gomma per la quale lavorano 700 persone. Il motivo dell’astensione al lavoro, oltre al mancato accordo generale sul contratto integrativo, è il fatto che l’azienda non vuole erogare il premio di produttività quadrimestrale agli operai, stabilito in base a una precedente intesa nel 2003.
Lo sciopero sarà di un’ora per ogni turno di lavoro e, partito mercoledì 4 giugno, proseguirà fino a sabato 7 giugno. Quattro giorni di agitazione che fanno seguito ai tre precedentemente attuati la scorsa settimana.
«Non è possibile trattare o tornare indietro sui diritti acquisiti e sui compensi già stabiliti – ha dichiarato la segreteria del sindacato dei Lavoratori di Ascoli – come quelli del premio di produttività garantito dall’azienda nel 2003 e non è possibile subordinarlo a qualsiasi altro accordo, perché è stato sempre erogato da 4 anni a oggi».
«Noi vogliamo solo che venga rispettata l’intesa del 2003 – motiva il Sindacato – senza diminuire il reddito già limitato degli operai e le loro condizioni economiche. Per il resto siamo in attesa che l’azienda chiarisca i suoi piani complessivi per lo stabilimento e torni a dialogare per il contratto con i sindacati».
Secondo il Sindacato dei Lavoratori, guidato da Giovanni Alesi e con Andrea Quaglietti, membro della Rappresentanza sindacale unitaria di fabbrica, il premio di produttività, erogato 4 volte l’anno, non è questione che possa essere discussa, tanto più in questo momenti in cui si pretende che i lavoratori producano risultati migliori per le aziende, incentivati a farlo per superare la difficile congiuntura economica creatasi.

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