CUPRA MARITTIMA – «Parlando con i giocatori solo ora ci rendiamo conto di che grande cosa abbiamo fatto. Più il tempo passa e più è bello». Racchiusa in questa frase l’emozione provata dal tecnico della Cuprense Pasqualino Minuti dopo la vittoria ai rigori contro l’Urbania e la conquista dell’Eccellenza.

Mister, quando ha capito che potevate farcela?

«La convinzione è arrivata dopo la vittoria di Fermo. Aver eliminato la Fermana ribaltando il risultato dell’andata, quando tutti ci davano per spacciati, ha significato forte entusiasmo. Inoltre abbiamo preso coscienza dei nostri mezzi e in campo eravamo non 11 ma 18 leoni, inclusi quelli della panchina».

Ha detto qualcosa di particolare alla squadra al momento dei rigori?

«I tiri dagli undici metri sono da sempre una lotteria. Ero fiducioso su Mori. I primi cinque rigoristi li ho scelti io, poi ho detto loro che chi se la sentiva poteva tirarlo. Mi sono spaventato un po’ quando dal dischetto si sono presentati due ragazzi classe 89. Ma mi hanno fatto ricredere per la personalità con la quale li hanno calciati».

Deve ringraziare qualcuno?

«Il preparatore dei portieri Sciarroni, mio unico collaboratore visto che non ho un vice in panchina. Poi il preparatore atletico Spurio. E un ringraziamento particolare a mister Nocera che mi ha sponsorizzato all’ex patron Caporossi».

Il suo futuro sarà ancora in gialloblu?

«Per ora mi godo questo momento. E’ presto per parlarne. Ci sono tante cose da vedere e valutare. Vedremo».

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