BRUXELLES – Sono ripartiti intorno alle 18 i cinquantacinque marittimi sambenedettesi arrivati a Bruxelles martedì per la manifestazione contro il carogasolio davanti ai palazzi della Unione Europea.
La delegazione di armatori e marinai ha atteso per solidarietà il rilascio dei colleghi fermati dalla Polizia, quasi tutti di nazionalità francese, in seguito ai violenti scontri della mattinata.
«I nostri colleghi hanno provato molta paura, ci sono stati attimi di vero delirio in mezzo alla strada. Auto rovesciate, spari di razzi navali e fumogeni, cariche, una vera rivoluzione», ci dicono alcuni marinai rimasti a San Benedetto.
I sambenedettesi, e gli italiani in generale, sono rimasti ai margini degli scontri.
Intanto, a Roma, proseguono gli incontri di Federpesca, Legapesca e Federcoopesca con la Commissione agricoltura del Senato, alla presenza del presidente Scarpa e del vicepresidente De Castro.
In considerazione della complessità delle problematiche, le proposte avanzate saranno riesaminate in Senato martedì 10 giugno. Rimane fissato per mercoledì 11 l’incontro delle organizzazioni con il ministro delle Politiche agricole, Zaia, che oggi è tornato ad esprimere il suo sostegno alle istanze e ai bisogni del settore.

NIENTE PESCE FRESCO Intanto, come annunciato ieri, le pescherie cominciano a essere prive di prodotto fresco nostrano. Chiusi tutti i mercati ittici nelle Marche, che secondo Federcoopesca-Confcooperative presentano il quadro peggiore, e dove non è possibile acquistare alcun prodotto italiano.
A essere in commercio è solo il prodotto fresco d’allevamento e il pescato di importazione extraeuropeo, spesso proveniente da un sistema di pesca senza regole, con manodopera a costo bassissimo e con il carburante che costa tre volte meno che in Italia.

IN ITALIA Il quadro è desolante, un intero settore è bloccato, con ripercussioni anche sul vasto mercato correlato. Calo del 40-50% di pesce fresco in pescherie e ristoranti del Lazio. Presidiati i mercati ittici di Genova e Savona. In Sicilia il poco prodotto disponibile proviene dalla piccola pesca. A Venezia un gruppo di pescatori ha attraversato il Canale della Giudecca con i pescherecci per raggiungere la Capitaneria di Porto. Ieri ad Ancona i pescatori avevano bloccato per alcune ore l’imboccatura del porto.

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