BRUXELLES – Ci sono anche 55 pescatori e armatori provenienti da San Benedetto del Tronto, fra i manifestanti nella capitale belga per il sentito problema del carogasolio.
Mercoledì mattina è esplosa la rabbia e non sono mancate le cariche della polizia belga che ha risposto lanciando lacrimogeni.
I dimostranti hanno lanciato bottiglie e molotov che hanno danneggiato le finestre di alcuni palazzi. Rimane bloccata l’arteria centrale del quartiere europeo Rue De La Loi. In totale sembra che i dimostranti fossero circa 500.
Ci sono gruppi di pescatori francesi che continuano a sparare con razzi fumogeni. Tra i dimostranti anche alcuni muniti di spranghe di legno, altri hanno il volto nascosto da fazzoletti. Non è chiaro al momento se anche pescatori italiani abbiano partecipato al lancio di razzi.
Danneggiata la centralina di un semaforo in un grande incrocio da parte di alcuni manifestanti armati di segnali stradali sradicati. «A questo punto – hanno affermato alcuni di loro all’Adn Kronos – non abbiamo niente da perdere».
Secondo quanto riporta la versione web de La Stampa, un gruppo di pescatori francesi ha divelto un marciapiede e ne ha usato le pietre contro i vetri della Direzione generale per l’Agricoltura della Commissione Europea.
La situazione è molto tesa anche se, dice La Stampa, i cittadini e i lavoratori di Bruxelles continuano a girare per le strade occupate dai manifestanti.
L’INCONTRO Intanto una delegazione di pescatori ha incontrato il gabinetto del commissario europeo alla pesca, Joe Borg, che oggi si trova a Riga in Lettonia. Secondo una portavoce, la risposta non è stata incoraggiante per i pescatori. «Le soluzioni sono a medio termine, e la commissione europea incoraggia i stati membri ad intervenire ricorrendo al fondo europeo per la pesca».

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