SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli chef battono i cuochi pescatori: ma sono sottigliezze, in una gara del gusto che ha visto ben 335 commensali degustare le prelibatezze preparate per l’occasione. Si chiama “La disfida di San Benedetto” e da due anni vede impegnati, in una gara culinaria, gli chef dell’Istituto Alberghiero di San Benedetto e i pescatori sambenedettesi. Così, nella serata del 1° giugno, nella Sala Grande dell’Ipsaar, in molti hanno approfittato della sfida tra le due scuole di cucina, a colpi di prelibatezze quali Pennette al pesto di suri, Bouquet di crostacei e asparagi, Moscardini affogati al brandy e totani, Trippa di rospo alla maggiorana e totani ripieni, Maltagliati di farro in salsa brodetta, per finire con l’immancabile brodetto alla sambenedettese (i vini serviti erano Falerio e Passerina Costadoro e “Ninfa Ripana” dei Colli Ripani). La “Disfida” si è conclusa con la vittoria, di stretta misura, degli chef. Ad animare la serata – organizzata dal preside Giovanni D’Angelo e il pescatore Luciano Paolini, detto Prichiò – sono stati anche gli attori della Ribalta Picena, che abbiamo immortalato nelle foto, compresi i due piccoli figli di Prichiò, perfettamente a loro agio tra saltarello e cimberille (un fotoservizio a colori sarà pubblicato sul prossimo numero di Riviera Oggi).

Molti gli ospiti presenti: l’arbitro Emidio Morganti, l’ex calciatore della nazionale e attuale commentatore Sky Antonio Di Gennaro, gli assessori provinciali Ubaldo Maroni e Avelio Marini, il sindaco di Ascoli Piero Celani, il vicesindaco di San Benedetto Antimo Di Francesco, l’assessore al Turismo Domenico Mozzoni.

La giuria tecnica era composta da Paolo Caldana, presidente della Federazione Italiana Cuochi, Gabriella Bulgari, vicepresidente della stessa Federazione, Emidio Bachetti e Raffaele Grilli di Slow Food, Michele D’Agostino dell’Accademia della Cucina e Francesco Petrelli, giornalista enogastronomico.

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