GROTTAMMARE – «I vostri colori, i vostri sorrisi, danno felicità, lo sport a scuola ha diverse valenze educative. Oggi ricordiamo anche il diritto allo sport», ha esordito così il dirigente scolastico Franco Vagnarelli durante la manifestazione conclusiva di “Sport a scuola per crescere insieme”, organizzata dalla Direzione Didattica “Giuseppe Speranza” on il Patrocinio del Comune di Grottammare.

Il 31 maggio un campo sportivo colorato dagli alunni delle 16 classi della scuola primaria ha ospitato, così, la simpatica manifestazione. «Gli spazi pubblici dovrebbero essere le aule esterne della scuola, per fare lezione all’aperto» ha affermato il vicesindaco Enrico Piergallini, ricordando che lo sport «non è competizione, non è il mezzo per avere successo in televisione, ma è una scuola di vita e di amicizia, per il benessere quotidiano e per una vita partecipata».

Estremamente abile lo staff del Csi, che ha animato i giochi e seguito i bambini nei 4 percorsi: minivolley, dodgball, lancio del vortex, abilità. Ottima la collaborazione con le Giacche verdi sezione di Grottammare, gruppo appena nato, ma già ampiamente importante per quanto riguarda l’ambiente ed i bambini nella zona del Piceno.

La manifestazione ha celebrato anche la Giornata Nazionale dello Sport che, come ogni anno, si festeggia proprio la prima domenica di giugno: alcuni alunni del Consiglio Comunale dei Ragazzi hanno letto per l’occasione la “Carta dei diritti del bambino nello sport”.

La mattinata si è conclusa con la consegna di un “coppo” in ceramica dipinto a mano da alcune docenti della scuola, alle 16 classi da parte di Stefano Troli, assessore allo Sport, Daniele Mariani, delegato alle Politiche Giovanili, Antonio Benigni del Csi e Giulio Frabboni, presidente del Grottammare Volley.

Con la festa di sabato mattina si è concluso il progetto “Sport a Scuola” che, nato dalla sinergia tra Scuola e Centro Sportivo Italiano, ha permesso di far vivere ai bambini della scuola primaria “Speranza” un’esperienza di educazione motoria durante le ore scolastiche. Istruttori qualificati delle due associazione, infatti, nei tre mesi di svolgimento del progetto, affiancati alle insegnati, hanno proposto giochi e attività sportive per favorire, oltre all’acquisizione di determinate competenze e abilità motorie, una maggiore aggregazione e socializzazione tra i ragazzi.

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