MONTALTO MARCHE – Quattro canti tratti dal repertorio trentino e friulano hanno aperto una serata all’insegna della raffinatezza canora e della tradizione corale polifonica.
Ad eseguire i pezzi, nella cattedrale di Montalto, il coro “La Cordata” diretto dal M° Patrizio Paci, reduce dai recenti riconoscimenti per le armonizzazioni ed elaborazioni di melodie popolari, ormai divenute repertorio di celebri cori trentini, veneti e friulani, che ha deliziato il pubblico con un’esecuzione perfetta dal punto di vista dell’armonia vocale e con dinamiche interpretative ricche di espressione.

Ha deliziato i palati fini, con la direzione del veterano M° Mauro Camisa, il coro “Di Canto in Canto” di Bologna, vocal ensemble di appena 14 elementi, caratterizzato da una raffinata armonia di voci femminili e maschili che hanno regalato un momento di delicatezza in cui la musica ed il canto si sono fatti poesia.

Nostalgia e vivido riferimento alla crudezza della guerra, invece, per il coro “CAI” di Belluno, diretto dal M° Vittorino Nalato, che ha saputo trasferire nel pubblico le immagini delle emozioni umane e delle vicende belliche delle Dolomiti bellunesi. Esecuzioni impeccabili, dalla timbrica chiara e decisa, tipica della classica interpretazione canto della montagna.

Per la conclusione, i tre cori si sono uniti per cantare insieme La Montanara, il Signore delle cime ed il Testamento del Capitano, al quale si è unita anche la platea.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 472 volte, 1 oggi)