ANCARANO – “Riduci, riusa, ricicla” è il tema del convegno che si terrà il prossimo mercoledì 4 giugno presso l’Auditorium di Ancarano, nel corso del quale verrà illustrato anche l’innovativo impianto per lo smaltimento dei rifiuti attraverso il “Sistema al Plasma per il recupero delle risorse”.

La manifestazione che è stata promossa da Astroambiente in collaborazione con Eventus, e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata, della Regione Abruzzo, della Provincia di Teramo e del Comune di Ancarano, vedrà la partecipazione del presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino, l’assessore all’Ambiente della Regione Abruzzo Franco Caramanico, e quello della Provincia di Teramo Antonio Assogna.

«E’ un’iniziativa di fondamentale importanza per avviare in termini tecnici e propositivi un dibattito culturale che vuole affrontare il problema dello smaltimento dei rifiuti su basi concrete guardando anche allo sviluppo del territorio – commenta Emiliano Di Matteo, presidente dell’Unione dei Comuni e sindaco del Comune di Ancarano – E’ evidente ormai che le discariche, come ha sottolineato più volte l’Unione Europea, sono una scelta superata, costosa e ambientalmente scorretta per lo smaltimento dei rifiuti. Per cui, è necessario cercare altre soluzioni come stiamo facendo noi. La Val Vibrata è da sempre all’avanguardia in questo settore e si vuole ancora una volta porre come interlocutore serio ed interessato tanto nei confronti della Provincia di Teramo quanto della Regione Abruzzo. Il mio auspicio è che partendo da questa occasione si possa arrivare in tempi rapidi alla soluzione di questo annoso problema».

Nel corso del convegno verrà illustrato anche l’impianto di smaltimento dei rifiuti attraverso la “Torcia al Plasma”, un’innovazione tecnologica che arriva direttamente dalla Nasa – che ha avviato le ricerche per rispondere alle esigenze di sviluppo di materiali in grado di resistere alle altissime temperature generate dall’attrito dell’aria, durante il rientro di capsule spaziali nell’atmosfera terrestre – e che vede l’utilizzo di temperature elevatissime (da 7 mila a 13 mila gradi) per la distruzione dei rifiuti, che fondono generando un materiale di tipo lavico inerte e non tossico, riutilizzabile come materiale da costruzione. L’impianto, seppure a bassissimo impatto ambientale – non genera fumi tossici – è presente al momento solo in alcune località dell’Inghilterra, del Giappone e degli Stati Uniti.

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