SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’aria a San Benedetto sta cambiando. Sembra che, contrariamente a quanto scritto nei giorni scorsi, la vendita della società da parte della famiglia Tormenti da remota eventualità sia diventata qualcosa di più di una semplice ipotesi.

Il gelo perdurante fra società e comune per la questione stadio, il fatto che Capuano in procinto di passare in rossoblu si stia invece accordando con la Paganese, l’immobilismo sul mercato, “chiacchiere da bar” (come sono state rinominate le trattative riguardanti possibili acquisti) a parte, sarebbero tutti segnali di una quiete che precede la “tempesta”.

Alla tempesta corrisponderebbe la fine della gestione Tormenti, che, seppure piccoli, stavano facendo passi avanti anno dopo anno: ricostruzione del settore giovanile e risanamento del bilancio grazie a investimenti contenuti (forse un po’ troppo) e politica dei giovani.

Si sa chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che lascia ma non quel che trova.

In luogo dei Tormenti potrebbe arrivare un presidente innamorato dei colori che investirebbe per riportare la Samb ad alti livelli o il Soldini di turno. Nel dubbio, meglio rimangano i Tormenti.

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