GIULIANOVA – La vicenda dei sarcofagi monumentali che dovrebbero essere eretti a Giulianova in onore del musicista Primo Riccitelli e dell’artista Vincenzo Cermignani si sta trascinando in una serie di botta e risposta tra il meetup giuliese di Beppe Grillo e Agnese Riccitelli, pronipote del musicista.

Nello specifico Vincenzo Santuomo, del Meetup di Giulianova, ha contestato all’amministrazione comunale il fatto di aver preventivato nel bando di concorso per la realizzazione dell’opera una spesa di 20 mila euro – Iva esclusa – e di aver deliberato in seguito all’architetto che si è aggiudicato l’esecuzione dei lavori una somma di 50 mila euro.

«Noi chiediamo – ha spiegato Santuomo – un dibattito pubblico con gli Amministratori comunali, dirigenti e commissione giudicatrice del concorso perché vogliamo delle risposte e soprattutto perché vogliamo che siano pagati solamente i 20 mila euro più Iva (come da bando di concorso) all’architetto Giovanni Vaccarini, oltre ai 2 mila euro del premio».

«Durante la fase di stesura del progetto esecutivo – ha risposto Agnese Riccitelli, pronipote del musicista – si è deciso di apportare delle migliorie al progetto di concorso al fine di garantire la sistemazione di tutta l’area limitrofa ai sarcofagi, per un costo di 38 mila euro, a cui si devono aggiungere l’Iva gli oneri per la sicurezza, le spese tecniche».

«E’ veramente paradossale – ha ribattuto Santuomo – che a rispondere ad un’amministrazione comunale molto disinvolta nell’operare, sia un privato cittadino piuttosto che i legittimi interlocutori. Noi vogliamo risposte amministrative e lo ribadiamo con forza. Ai cittadini di Giulianova e a chi partecipa a concorsi pubblici interessano ben altro che parole.
Si vuole sapere come e perché si sono stravolte delle regole e perché si sono spesi dei denari. E questo lo si vuol sapere dall’ amministrazione comunale».

Il Comune proprio in questi giorni ha emanato un testo in cui vengono spiegate tutte le voci di spesa relative alla realizzazione dell’opera, ma il Meetup ha comunque chiesto di poter visionare gli atti attinenti al bando di concorso.

«Siamo sicuri – ha concluso Santuomo – che ci faranno perdere tutto il tempo possibile, ma non ci fermeremo fino a quando non avremo saputo».

L’intenzione di dedicare ai due illustri giuliesi un monumento funerario presso il cimitero della città risale addirittura al 1982, e si è trascinato nel corso dei decenni senza alcuna risposta da parte delle amministrazioni che si sono succedute a Giulianova.

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