VAL VIBRATA – Nove avvisi di garanzia sono stati recapitati a cinque sindaci della Val Vibrata, a due ex sindaci, ad un vice sindaco e al responsabile dell’ufficio tecnico della Città-Territorio. L’accusa è abuso di ufficio in merito all’affidamento alla Poliservice del servizio di smaltimento dei rifiuti nelle città dell’Unione.

Il pubblico ministero Valeria D’Agostino della Procura della Repubblica di Teramo ha notificato gli avvisi di garanzia a Marco Iustini, sindaco di Colonnella ed ex presidente dell’Unione dei Comuni, a Sergio Moroni, sindaco di Nereto e al suo vice Giampiero Masi, a Dino Pepe, sindaco di Torano a Stefania Ferri, primo cittadino di Sant’Egidio alla Vibrata, a Ermanno Fucilitti sindaco di Sant’Omero e agli ex sindaci di Alba Adriatica Valerio Caserta e di Martinsicuro Nilde Maloni e all’ex responsabile del servizio gestione rifiuti intercomunale Iva Tassoni.

Oggetto delle indagini della magistratura sarebbero tre delibere della giunta dell’Unione risalenti al 2005, relative all’acquisto delle quote della Poliservice da parte dell’Unione, all’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i comuni vibratiani consorziati e l’adozione dello schema di contratto. I tre documenti sarebbero per la magistratura illegittimi, poiché l’Unione non avrebbe potuto diventare proprietaria della Poliservice e contemporaneamente affidare a questa società il servizio dei rifiuti.

A far scattare le inchieste nel 2005 furono i comuni di Corropoli e Sant’Omero che in seguito all’approvazione degli atti decisero di uscire dalla funzione delegata dei rifiuti e preferirono gestire il servizio per conto proprio e non tramite l’Unione, presentando due ricorsi, uno amministrativo e uno penale. E se il Tar si pronunciò allora favorevolmente all’Unione dei Comuni, l’inchiesta penale ha però preso un’altra piega.

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