CUPRA MARITTIMA – Si è tenuta in questi giorni, nel nostro territorio, la seconda esperienza primaverile del “Campo Didattico Archeologico Internazionale“. Il progetto, attuato dalla cooperativa Idrea di Cupra Maritima e approvato dal soprintendente all’archeologia della Regione Marche, Giuliano De Marinis, porta da dieci anni scolaresche francesi nella nostra provincia per studiarne le risorse culturali.

Questa è stata la volta di ventisei bambini delle elementari di Noisy sur Ecole, della provincia di Seine et Marne, città gemellata con Castorano. Insieme ai ragazzi c’erano anche il direttore scolastico Alain Paillard, due insegnati Emilie Borel e Brigitte Laroche, e la traduttrice Rose Marie Gomez.

Sono stati consegnati loro, lunedì 26 maggio presso la sala consiliare del comune di Cupra, gli attestati di partecipazione al “Campo Didattico” da parte del sindaco Giuseppe Torquati che ha sottolineato: «È molto importante per noi questo scambio culturale, perchè vuol dire che anche all’estero sono riconusciute le risorse archeologiche di Cupra, e per questo ringrazio tutti gli organizzatori».

Il direttore scolastico francese illustra con entusiamo le attività svolte in questi giorni: «Abbiamo visitato il Piceno e il Fermano, partecipando a laboratori di scavi archeologici, di mosaico, di ceramica, di lavorazione della carta durante i quali i ragazzi hanno realizzato degli oggetti, e abbiamo anche visitato un frantoio». Tra i vari appuntamenti infatti i ragazzi hanno potuto incontrare Gilberto Carboni, che ha inseganto loro come fare la carta, Giuliano Giuliani, scultore del travertino, con il quale hanno realizzato un piccolo mosaico, e la Bottega Artigiana Bozzi.

Riguardo queste esperienze i bambini hanno commentato: «Cupra ci è piaciuta molto, ha una chiesa molto bella. – proseguono – Anche l’archeologia è interessante (infatti cinque bambini sui ventisei partecipanti hanno detto che da grandi vorrebbero fare gli archeologi). Gli studenti italiani che abbiamo incontrato sono stati molto gentili con noi, con quelli di Pedaso abbiamo anche cantato insieme il vostro inno nazionale». Il signor Paillard ci fa notare che: «L’unica difficoltà è la lingua, oggi nelle si punta solo all’inglese invece si dovrebbe dare importanza anche al francese».

Il presidente di Idrea, Andrea Mora, conclude: «Portare i più piccoli nei luoghi di interesse culturale è un ottimo metodo per stimolare in loro la passione per la storia, e lo conferma il successo che i “Campi didattici” hanno avuto fin da subito».

Il prossimo gruppo di studenti francesi arriverà nel nostro territorio a luglio, per dei “campi” estivi che concilieranno studio e mare.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 672 volte, 1 oggi)