CUPRA MARITTIMA – Ecco come trasmettere ai più piccoli il valore dei beni culturali: si tratta della decima edizione del “Campo Didattico Archeologico Internazionale”. L’iniziativa porta gli alunni francesi nel Piceno per avvicinarli alle nostre risorse artistiche attraverso laboratori didattici. Quest’anno sono arrivati i ragazzi di una quinta elementare di Massy, città francese gemellata con Ascoli Piceno, in occasione del decimo anniversario del gemellaggio. Oltre che dai bambini, la comitiva era composta anche dalle interpreti Rose Marie Gomez e Sara Corradetti, che è stata anche la coordinatrice e la guida, dall’insegnante Christophe Leproux, da due accompagnatrici e da Loϊc Masseaux, rappresentante del comune di Massy. È Masseaux a parlarci di queste giornate: «Oltre Cupra, abbiamo visitato Roma, Ascoli Piceno, Smerillo, Montottone e Appignano. I ragazzi hanno partecipato a laboratori di mosaico, ceramica, scavi archeologici e hanno conosciuto alcune classi delle scuole di Ascoli».

Lo scorso mercoledì 14 maggio al comune di Cupra i bambini di Massy hanno ricevuto, dall’assessore alla cultura Paola DiGirolami e dal sindaco Giuseppe Torquati, un ricordo dell’esperienza (una conchiglia con delle perle) e gli attestati di partecipazione. I ragazzi porteranno a casa anche gli oggetti da loro realizzzati durante i vari laboratori. Il sindaco li ha invitati a tornare a Cupra perchè «entro quindici anni sarà pronto un grande parco archeologico». È lì infatti che gli alunni hanno effettuato un laboratorio di ricerca. Quando chiediamo loro cosa è piaciuto di più, quasi tutti rispondono: «Gli scavi!Abbiamo trovato delle conchiglie e dei vasi di terracotta». Il presidente della cooperativa Idrea, Andrea Mora, uno degli organizzatori dell’iniziative, spiega: «Gli scavi sono stati realizzati nella zona archeologica di Cupra, nei pressi dell’edicola funeraria, con tecniche scientifiche di ritrovamento e di riconoscimento dei materiali».

L’insegnante Christophe Leproux, dagli incontri con le scolaresce italiane, è giunto alla conclusione che «gli italiani devono apprendere un po’ di disciplina dai francesi, e i francesi devono imparare il piacere dello stare insieme degli italiani». Poi i ragazzi hano visitato il museo Malacologico di Cupra. L’esperienza si è conclusa con la visita al frantoio Alessandrini di Appignano, dove i francesi hanno potuto vedere come si produce l’olio biologico. Il prossimo “Campo Didattico”, con un’altro gruppo di studenti stranieri, si terrà a luglio.

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