SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo che la recentemente istituita delega speciale per il Piceno è passata dal neo parlamentare Luciano Agostini all’assessore regionale ai Trasporti Pietro Marcolini, che fine farà il Centro Agroalimentare di Porto d’Ascoli?
Se lo chiede il consigliere regionale del Pdl Vittorio Santori: «Tutti gli sforzi dell’allora assessore Agostini non hanno sortito effetti, salvo l’invenzione del marchio Qm, che di poco diverge dalla creazione dell’acqua calda. La mancanza di coinvolgimento delle imprese e dei produttori agricoli nell’iniziativa – continua Santori – è indice che neppure la giunta regionale crede nel progetto per il Piceno ed in un serio rilancio del settore agroalimentare. Rilancio che invece è possibile e dovuto nei confronti dei produttori e dei soci (come la Regione, ndr), che ancora oggi, sopportando perdite continue di gestione, si battono perché il Centro non cada vittima dell’incuria politica e di amministrazioni distratte».
Infine la protesta di Santori: «Non si può continuare a parlare di deleghe e di progetti senza alcun risultato pratico».

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