SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando si parla di asta online si pensa subito ad E-bay. Ma quando si parla di asta a ribasso, sono in molti a chiedersi di cosa si parla. In pratica vince il peggior offerente.

Ed è quello che – fortunatamente per lui – è successo al sambenedettese Luca Di Biagio, 32 anni: si è aggiudicato un Quad Renegade 500 (per intenderci, un quadriciclo a motore adatto a tutte le condizioni di strada) dal valore commerciale di 12mila euro a soli 6,21 euro, su uno dei siti dedicati alle aste a ribasso, Shakebid.com.

Il sistema delle aste al ribasso permette di partecipare all’acquisto di innumerevoli beni con solo un euro di spesa. Tra i prodotti “in vetrina” ci sono viaggi, auto, scooter, telefonini, orologi, pezzi hi-tech e molto altro.

Ma come funziona? Il meccanismo è semplice: nell’asta in busta chiusa (ovvero non è possibile vedere le offerte degli altri utenti) vince chi esprime l’offerta unica più bassa, un meccanismo molto simile alla lotteria vista la casualità della cifra vincente. Ogni puntata costa un euro e se non si vince non si paga il prezzo offerto per la puntata.

Nel particolare, Shakebid offre due tipi di aste al ribasso, l’asta a tempo e quella a numero chiuso: la prima si svolge in un tempo stabilito a priori per l’offerta, mentre la seconda non ha una data di scadenza, ma termina quando il numero delle offerte totali per quel prodotto si è azzerato.

Data la semplicità dell’asta e l’appetibilità dei premi, il sistema delle aste a ribasso sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Ma chi è in realtà a vincere? Fortunato chi si porta a casa – ad esempio – una Fiat 500 a 13 euro, ma anche il banco vince: il guadagno, infatti, sta nella moltitudine di puntate che gli utenti fanno, attratti dal poco prezzo e dagli oggetti in asta.

Se per il Quad in questione le puntate fatte sono state in tutto di 395 euro – molto meno del prezzo del Quad – di certo si sono rifatti sulla vendita di una PSP Lite – primo esempio a caso fra le aste concluse – venduta a 0,36 centesimi, che ha portato 228 euro di puntate (valore commerciale di massimo 170 euro on-line, ma valutata dal sito a 190 euro).

Anche se – assicurano nelle Faq Shakebid.com – «non è una lotteria o nessun tipo d’azzardo per la ragione che non ci sono presenti gli elementi di fortuna». Provare per credere, ma senza farsi prendere troppo la mano.

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