SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora 90 minuti per sperare. Il Porto d’Ascoli deve superare un ultimo ostacolo. La Sangiorgese. Dopo aver eliminato, nell’ordine, Pagliare e Stella, gli uomini di mister Deogratias sono chiamati a compiere un ulteriore sforzo.

La formazione di Cacciatori negli ultimi anni si è dimostrata autentica bestia nera dei biancocelesti, che in rare occasioni sono riusciti a spuntarla. Ma sabato prossimo (ore 16.30, si gioca sul campo neutro di Cupra Marittima) in palio ci sarà la promozione. Tradotto: stimoli e motivazioni maggiori, più marcati.

I biancocelesti stanno preparando la partita con tranquillità. Orefice, determinante con le sue segnature nelle sfide contro le citate Pagliare e Stella, si appresta a vivere il duello a distanza con bomber Paniconi, spesso giustiziere nelle sfide con il Porto d’Ascoli.

La Sangiorgese dovrà fare a meno dei centrocampisti Cocci e Murazzo, unitamente ad Antonelli: tutti sono stati fermati dal giudice sportivo. Mister Deogratias invece dovrà rinunciare a Piergallini e Di Girolamo, pure loro squalificati. Recupera invece Induti.

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